Under 21: una timida Italia cede alla Romania


L’Italia under 21 di mister Di Biagio esce sconfitta in amichevole in terra rumena dai pari età allenati da Viorel Moldovan. Gli azzurrini partono meglio e sembrano più pimpanti, ma alla lunga crescono i padroni di casa che prendono il sopravvento e sfruttano le palle alte, andando a segno per due volte in un quarto d’ora, sempre da calcio d’angolo. La reazione dei giovani italiani è sterile e nonostante accorcino le distanze, nella ripresa non affondano mai il colpo che varrebbe il pareggio

di Massimo Righi

L'Italia U21 di Di Biagio ha ceduto il passo alla Romania U21

L’Italia U21 di Di Biagio ha ceduto il passo alla Romania U21

Ploiesti, Romania – Nello stadio del Petrolul Ploiesti, squadra nella quale gioca Adrian Mutu, si affrontano in amichevole Romania ed Italia U21. Dopo una manciata di minuti l’Italia potrebbe passare subito in vantaggio, approfittando del disimpegno sbagliato rumeno sul pressing italiano, ma il gran lavoro di Belotti viene vanificato da Berardi che da solo a porta vuota, cicca il pallone sull’assist del palermitano. I ritmi sono blandi ma gli azzurrini tengono meglio il campo per i primi 25’ salvo poi calare causa caldo e concomitante crescita degli avversari, i quali prendono gradualmente il sopravvento. I rumeni infatti si mostrano con sempre più convinzione nella metà campo italiana e alla mezzora vanno in gol: corner di Iancu e inzuccata vincente dell’interista Puscas (cognome importante) e difesa non esente da colpe. I padroni di casa paiono quasi attendere la reazione azzurra, che non arriva, chiudendosi bene quando gli italiani cercano di imbastire una trama di gioco, vanificando ogni tentativo di gioco. Al 38’ però, Battocchio impegna Bazbuchi con un bel destro da fuori area su assist di Berardi, in quello che sarà l’unico spunto degno di nota del talento del Sassuolo. Al 45’ la Romania raddoppia, con un’azione fotocopia del vantaggio. Corner di Mitrita e colpo di testa vincente del difensore della Roma Balasa, con la difesa azzurra a giocare alle statue di sale. Un Di Biagio sconsolato in panchina, prende atto che i suoi sono molto imprecisi e poco cattivi, tuttavia, sul finire di primo tempo, accorciano le distanze con una bella punizione del laziale Cataldi, dopo un fallo al limite dell’area subito da Belotti. La ripresa è piuttosto avara di emozioni, con il caldo a farla da padrone e con l’Italia incapace di pungere come ci si sarebbe aspettato; la travolgente girandola delle sostituzioni non porta a nessun ribaltone, anzi, è la Romania a mostrarsi maggiormente in avanti giocando in contropiede e in velocità.

Considerazioni – L’Italia è un cantiere aperto, ci sono ottime individualità ma manca ancora il collettivo che Di Biagio dovrà coltivare e far crescere. Le risposte migliori le hanno così date i singoli, seppur in rari frangenti. La difesa è da rivedere completamente sulle palle alte visti i due gol subiti alla stessa maniera, il centrocampo con Crisetig-Cataldi è prevedibile e poco solido, con i due ragazzi che non dialogano a dovere e che spesso finiscono per giocare alla stessa maniera anziché essere complementari. L’attacco è potenzialmente composto di promesse interessanti ma Belotti è troppo solo, Berardi è evanescente e Bernardeschi è sacrificato sull’esterno, mentre quelli entrati nella ripresa non si sono visti. Collettivamente serve più cattiveria agonistica, più precisione e più fiducia in sé stessi e nei compagni. Ci sarà da lavorare parecchio.

Romania: 2 (4-2-3-1): Buzbuchi; Filip (dal 76′ Tosca), Tiru, Balasa (dal 66′ Popadiuc), Boldor; Cretu, Rotariu (dal 66′ Bumba), Nedelcu (dal 66′ Serban); Iancu (dall’ 81 Putanu)’; Puscas (dal ’73 Ivan), Mitrita (dal 46′ Tanase). All.Moldovan

Italia: 1 (4-3-3): Bardi (dal 46′ Leali); Antei (dal 51′ Rugani), Biraghi (dal 77′ Dezi), Bianchetti (dal 77′ Romagnoli), Zappacosta (dal 65′ Sabelli); Cataldi (dal 64′ Viviani), Crisetig (dal 65′ Benassi), Battocchio; Bernardeschi (dal 46′ Longo), Belotti (dal 77′ Trotta), Berardi (dal 76′ Murru). All. Di Biagio

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