United-Adidas: un matrimonio da 1 miliardo di euro


Da ieri è iniziata ufficialmente la sponsorizzazione più ricca del calcio mondiale: la Adidas pagherà 1 miliardo di euro in dieci anni al Manchester United 

– di Marco Vigarani – 

Il lancio del nuovo kit Adidas per lo United (ph. Manchester United)

Il lancio del nuovo kit Adidas per lo United (ph. Manchester United)

Nonostante l’assenza di un titolo prestigioso in bacheca da ormai due stagioni ed una netta flessione nel rendimento in Premier League, il Manchester United da ieri è diventato ufficialmente la squadra che in tutto il mondo del calcio guadagna di più dal suo sponsor tecnico. L’accordo con Adidas, formalizzato ormai mesi fa, è entrato in vigore il 1 agosto e durante il decennio di validità porterà nelle casse dei Red Devils 750 milioni di sterline che equivalgono alla cifra sbalorditiva di 1 miliardo di euro. Nessun altro club di calcio al mondo ha un contratto di sponsorizzazione simile e l’unica realtà paragonabile è quella del Bayern Monaco che però con il rinnovo anticipato firmato in primavera sempre con Adidas si è fermato a quota 900 milioni. Altri grandi club europei vincenti in patria ed in Europa (come Barcellona, Chelsea o Real Madrid) non raggiungono invece neanche la metà del bottino garantito allo United per i prossimi due lustri ed il divario si allarga ulteriormente guardando al panorama della Serie A.

Per la squadra di Van Gaal si tratta di un ritorno al passato dopo ben tredici anni lontana dal brand a righe che ha scelto di onorare proprio il grande United degli anni 80 e 90 nel design della nuova casacca. Nelle scorse settimane però c’è stato un giallo che ha anticipato l’attuazione dell’accordo firmato tra Adidas e Manchester quasi un anno fa visto che Nike, precedente sponsor tecnico, aveva preteso che il contratto in essere venisse rispettato fino al giorno di scadenza ovvero il 31 luglio 2015. Questa legittima imposizione ha impedito al marchio subentrante di affiancare Rooney e compagni già dalla tournée appena conclusa negli Stati Uniti nonostante il forte desiderio di espansione del brand proprio sul mercato americano. In realtà però Adidas ha anticipato di una settimana l’uscita sul mercato del nuovo kit incolpando ufficialmente dell’errore i singoli rivenditori, ansiosi di rispondere alla forte richiesta da parte dei clienti.

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