Us Open: la prima settimana e l’ultima resistenza azzurra con Paolo Lorenzi


La prima parte dello slam di New York porta avanti ancora i favoritissimi Nadal e Federer e saluta definitivamente l’Italia con la sconfitta di cuore del veterano Paolo Lorenzi

-di Giuseppe Cambria-

Fognini lascia gli Us Open dopo una pessima prestazione e un pessimo comportamento (ph. Zimbio.com)

Siamo quasi al limite di una sorprendente stagione tennistica. Si sono persi diversi pezzi: Andy Murray, Novak Djokovic, Stan Wawrinka, Kei Nishikori e altri. Lo spettacolo è in fase di calo. Ma nonostante ciò nel loro anno si parla sempre e solo di loro due: Roger Federer e Rafael Nadal. Anche nell’ultimo slam dell’anno entrambi stanno dimostrando di non essere mai tramontati anche se la condizione fisica, chiaramente, inizia a dare segnali di rallentamento. Ma non compromette in alcun modo il passaggio dei turni. Lo svizzero ha faticato portandosi fino al 5° set sia con Tiafoe che con Youzhny e ha ottenuto il passaggio all’ottavo superando Feliciano Lopez in “soli” 3 set: 6-3, 6-3, 7-5. Il nuovo numero uno del mondo, invece, per arrivare agli ottavi, ha superato l’argentino Leonardo Mayer. Un inizio impaurito seguito da un cambio di marcia decisivo. Si chiude in 4 set: 6-7 6-3 6-1 6-4. In caso di avanzamento dei due lo scontro decisivo, purtroppo, sarà in semifinale a causa di un tabellone beffardo che impedisce una possibile finale graditissima.

Paolo Lorenzi ci ha provato ma ha dovuto arrendersi contro Anderson (ph. Zimbio)

Italiani a New York – Sembra più una visita turistica che non un impegno professionale quella dei tennisti azzurri a New York. Fabio Fognini ,nel festival degli errori e degli insulti, lascia il torneo già nel primo turno contro il connazionaleStefano Travaglia. Dopo il comportamento da “turista coatto”, con lo sproloquio verso il giudice di sedia durante il match di primo turno contro Travaglia, il “buon” Fabio ha ricevuto una sanzione per condotta antisportiva (multa di 24mila euro) e in più la cacciata dalla competizione del doppio maschile, nella quale competeva ancora con Simone Bolelli, rimasto all’ignaro di tutto. Anche Travaglia è andato fuori nel turno successivo contro il serbo Viktor Troicki. Fuori anche al primo turno Andreas Seppi contro Roberto Bautista. Eliminazione che corona un’altra stagione mediocre di Seppi. Unica soddisfazione nazionale è il levigato Paolo Lorenzi che a 35 anni raggiunge l’ottavo di finale di uno slam (per lui è il primo della carriera) dopo aver affrontato e vinto il derby italiano contro Thomas Fabbiano in 3 set: 6-2 6-4 6-4. Il sogno del senese, quello di superarsi ancora e raggiungere un quarto di finale, però si è interrotto contro il mastodontico Kevin Anderson. Un Lorenzi tutto cuore che nonostante i primi 2 set andati in fumo decide di non mollare. Porta a casa il terzo set e va sopra di un break anche nel quarto. L’avversario sudafricano svolta il match definitivamente e lo chiude a suo favore con il punteggio finale 6-4 6-3 6-7 6-4. Gli azzurri salutano prematuramente, tanto per cambiare, un torneo dello slam. E New York.

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