Ventura guida il coro delle recriminazioni. Ma l’ex leader Pirlo attacca


L’ennesima prova deludente dell’Italia apre il fuoco della critica guidata da Pirlo. E intanto il ct Ventura spera nel sostegno di San Siro

– di Marco Vigarani –

Giampiero Ventura non fa autocritica ma attacca gli arbitri dopo il ko in Svezia (ph.zimbio)

Un’altra mazzata all’orgoglio e stavolta crederci diventa davvero difficile. L’Italia di Ventura è sempre più sola a poche ore dalla partita della vita che potrebbe portare all’annullamento delle certezze del calcio italiano. L’unica altra esclusione dalla storia dei Mondiali risale al 1958 e già questo basterebbe a rendere evidente le proporzioni dell’evento che inizia a profilarsi. È successo tutto in pochi mesi perchè fino all’estate il movimento Azzurro viveva sull’onda della consueta superbia che, nonostante i risultati economici quanto sportivi da anni dicano il contrario, porta sempre a pensare al calcio italiano come al più bello, al più difficile e chi più ne ha più ne metta. Forse l’esclusione dal Mondiale ci potrebbe finalmente convincere definitivamente del fatto che non è così. Proprio la superbia ha portato il ct Ventura ad andare in Spagna a settembre per imporre il proprio gioco (?) salvo poi tornare dal viaggio con tre gol incassati e praticamente tutte le pseudo-certezze sgretolate dai veri padroni del calcio europeo degli ultimi quindici anni. I successi di misura su Israele ed Albania, il pareggio contro la Macedonia ma soprattutto la totale assenza di idee, gioco e personalità hanno portato a ieri sera ovvero al momento in cui il vetusto barocco vascello tricolore è andato ad infrangersi contro uno scoglio brutto ma tremendamente solido.

Andrea Purlo ha criticato senza mezze misure il commento postpartita di Ventura (ph. Zimbio)

La lezione però ancora una volta non è stata sufficiente ed allora via al solito valzer di recriminazioni contro gli arbitri e contro una Svezia che ha avuto la colpa di mettere in campo la propria identità di formazione concreta, dura e poco spettacolare. A guidare il coro delle frasi fatte proprio Ventura: “È una sconfitta immeritata, spero che a Milano gli arbitri concedano a noi quello che stasera hanno concesso a loro. La Svezia non ha fatto un tiro in porta: il pareggio era il risultato minimo. San Siro ci deve prendere per mano“. Peccato che però ormai il recinto sia aperto da troppo tempo ed i buoi siano scappati quasi tutti: l’unica via per provarci sarebbe una sana autocritica e una presa di coscienza di tutti i propri limiti per mettere in campo un cuore che sembra ormai incapace di battere. A pochi giorni dal suo ritiro è però solo l’ex leader azzurro Andrea Pirlo dai microfoni di Sky a guidare la critica: “Quando si perde bisogna dividere le colpe tra tecnico e giocatori. Parlare dell’arbitro è riduttivo, in queste gare si deve lottare, poi se l’arbitro fischia bene altrimenti si va avanti. San Siro si farà sentire, ma non ho mai visto nessuno far gol dagli spalti“. Parole dure ma assolutamente concrete che sarebbe stato bello veder uscire dalle labbra del tecnico.

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