Ventura: “Un solo risultato in Spagna. Vincere sarebbe qualcosa di grande”


Gian Piero Ventura ha parlato della spedizione in Spagna a caccia del Mondiale. Serenità e fiducia nei propri mezzi i concetti predicati dal ct azzurro

– di Marco Vigarani –

Giampiero Ventura ha parlato ieri pomeriggio a Coverciano
(ph. Quotidiano.net)

Il calcio italiano sta per vivere oggettivamente uno dei momenti più importanti almeno dell’ultimo decennio se non della propria storia recente. La sfida alla Spagna non apre nè chiude definitivamente le porte del Mondiale 2018 ma rappresenta uno step fondamentale dal quale trarre indicazioni anche sullo stato di salute dell’Italia del nuovo corso firmato Gian Piero Ventura. Proprio il ct ieri pomeriggio a Coverciano ha voluto fare il punto della situazione con i media spiegando: “È evidente che dobbiamo andare in Spagna per vincere visto che abbiamo un solo risultato a disposizione e questo mi stimola. Ma andremo anche a giocarcela a viso aperto. Sono anche un po’ eccitato perchè mi piace l’idea di giocare questa partita. Modulo? Lavoriamo sempre sia sulla difesa a tre che a quattro e le ultime partite mi hanno detto che c’è grande convinzione da parte dei singoli. Essere una squadra significa conoscenza, partecipazione, condivisione e consapevolezza dei propri mezzi. Se poi penso che l’Italia non vince in Spagna da 70 anni, capisco che se ci riusciamo facciamo qualcosa di grande. E mi interessa che i ragazzi siano arrivati a Coverciano con la voglia di provarci ma mi preoccupa anche che parliamo sempre e solo di Spagna perché c’è anche da giocare contro Israele“. Il ct Ventura ha poi riservato anche qualche battuta su temi caldi come calciomercato e VAR: “Settembre storicamente non è un periodo ottimale, il calciomercato è ancora aperto e penso che sarebbe giusto che finisse almeno 24 ore prima dell’inizio del campionato. La tecnologia? Come per tutte le cose, serve tempo. Ci sono ancora delle incongruenze, in alcune partite i tempi di utilizzo sono limitati e in altre dilatati. Bisogna avere pazienza. Sono concettualmente favorevole, ma è migliorabile“.

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