Verdi al top come ala destra: c’è posto in Nazionale?


Da ex trequartista, Simone Verdi oggi rende al meglio partendo da ala destra. Quale spazio può trovare in Nazionale in questo ruolo?

– di Marco Vigarani –

Simone Verdi in conferenza stampa a Coverciano (ph. Zimbio)

Simone Verdi è pronto per vivere la sua prima vera esperienza azzurra ma ora ci si domanda se ci sarà spazio per lui nello scacchiere del ct Ventura a partire dai prossimi due impegni contro Macedonia ed Albania. Impossibile dubitare della stima del tecnico che conosce ormai da anni il numero 9 rossoblù e che da tempo desiderava aggregarlo alla sua Nazionale. Ecco allora che il dubbio diventa di natura squisitamente tattica a maggior ragione alla luce degli ultimi fallimentari esperimenti dell’ex allenatore del Torino e delle assenze che hanno funestato questo ritiro di Coverciano. In particolare spicca l’assenza per infortunio di bomber Belotti che potrebbe proprio favorire l’inserimento nelle rotazioni del gioiello rossoblù. A prescindere dai pessimi risultati ottenuti contro Spagna ed Israele, è evidente che il 4-2-4 possa avere un senso soltanto in funzione della presenza di una coppia di attaccanti ma oggi che l’unico centravanti credibile rimane il laziale Immobile. Ecco allora che la soluzione più sensata per Ventura sarebbe quella di disegnare la sua Italia con un terzetto offensivo basandosi sul 4-3-3 o sul 3-4-3 e qui entra in gioco proprio Simone Verdi che si è evoluto anno dopo anno mostrando una spiccata propensione al gioco sull’esterno piuttosto che nelle zone centrali del campo.

Verdi esulta dopo il gol segnato all’Inter sotto gli occhi del ct Ventura (ph. ZImbio)

All’interno della batteria degli esterni azzurri, il ragazzo di Donadoni è sicuramente quello con meno blasone alle spalle visto che i colleghi arrivano tutti da top team: Candreva dall’Inter, El Shaarawy dalla Roma, Insigne dal Napoli e Bernardeschi dalla Juventus. Nonostante l’impegno limitato al campionato, a livello di minutaggio però Verdi si colloca al secondo posto alle spalle del napoletano con 608′ impreziositi da un assist ed un gol ovvero un bottino più importante di quello dell’interista che di fatto è il vero avversario nella corsa ad una maglia. La storia di Verdi infatti ci racconta di una carriera finora giocata prevalentemente da trequartista (80 gare complessive di cui però solo 19 in A) ma che ha svoltato davvero soltanto dopo lo spostamento all’ala destra. In 21 gare disputate in tale posizione sempre agli ordini di Donadoni nel massimo campionato, il talento ambidestro ha confezionato 5 gol ed altrettanti assist oltre ad una serie di prestazioni che hanno avuto come culmine la splendida partita dello scorso 19 settembre contro l’Inter che ha convinto definitivamente il ct Ventura. Dopo aver giocato in ogni ruolo del fronte offensivo, Verdi ha finalmente trovato la sua strada ed ora spera di poterla percorrere anche in Azzurro.

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