Verdi ispira un grande Bologna ma Icardi trova il pareggio su rigore


L’Inter si salva solo grazie ad un rigore dubbio di Icardi. Al Dall’Ara grande prestazione del Bologna guidato da un sontuoso Simone Verdi: finisce 1-1

– di Marco Vigarani –

Il saluto del presidente Saputo alla Curva Bulgarelli (ph. Zimbio)

Dopo due sconfitte consecutive, il Bologna prova a sfidare l’Inter capolista con diverse novità. Donadoni punta sul collaudato 4-3-3, ripesca dall’archivio sia Mbaye che Donsah ma soprattutto sceglie di dare fiducia a Petkovic nel cuore dell’attacco. Dall’altra parte Spalletti preferisce Nagatomo e Vecino chiedendo ai suoi uomini di attaccare da subito gli avversari a testa bassa anche se il primo pericolo viene creato dal Bologna con un destro da fuori area di Di Francesco che si spegne sul fondo. Rossoblù in fiducia che producono subito altre due occasioni nette con Verdi che prima trova la mano di Handanovic poi manca di pochi centimetri la porta con un bolide di destro entusiasmando il pubblico del Dall’Ara. Al quarto d’ora anche Poli sfiora il vantaggio lambendo il palo dal limite dell’area mentre i ragazzi di Spalletti si limitano ad alzare il baricentro trovando solo un tiro insidioso di Nagatomo mentre i padroni di casa insistono sempre con eccellenti contropiedi guidati sempre da Simone Verdi. Proprio il numero 9 rossoblù, dopo aver aggiustato la mira con un altro calcio di punizione insidioso, trova finalmente il meritato vantaggio con un uno splendido mancino da 25 metri che conclude degnamente l’ennesima ripartenza del Bologna: un bel messaggio per Ventura che in tribuna prende nota. L’Inter prova a reagire ma non riesce a produrre occasioni degne di nota se non un brivido per un pallone ghiotto nel cuore dell’area sul quale non arriva in tempo Icardi e così il primo tempo si conclude con il Bologna meritatamente in vantaggio.

Verdi festeggia il gol del vantaggio sull’Inter (ph. ZImbio)

Nè Donadoni nè Spalletti decidono di attingere alla panchina in avvio di ripresa ma la sofferenza dei primissimi minuti suggerisce al tecnico nerazzurro di escludere un evanescente Joao Mario per inserire Eder e così i meneghini alzano il baricentro schiacciando il Bologna nella propria metà campo collezionando calci d’angolo a ripetizione. All’ora di gioco Mirante deve smanacciare per togliere un pallone pericoloso incornato da Miranda per poi sentire il bolide di Skriniar sibilare pochi centimetri sopra la traversa. Donadoni apprezza lo sforzo dei suoi giocatori nello stringere i denti e per gli ultimi venti minuti manda in campo Taider al posto di Poli e Palacio per un claudicante Di Francesco ma subito dopo assiste impotente al pareggio dell’Inter. L’arbitro Di Bello concede la massima punizione per un contatto involontario e contestatissimo di Mbaye su Eder: sul dischetto si presenta Icardi che trafigge Mirante esplodendo una bomba centrale ma imparabile. Il Bologna però non si rassegna all’immeritato pareggio subito e si getta in avanti con coraggio senza in realtà costruire nitide occasioni da rete mentre Spalletti inserisce anche Brozovic per Candreva e Gagliardini per Borja Valero ottenendo però solo un tiro di Perisic fuori dallo specchio. L’ultimo cambio di Donadoni è Okwonkwo che rileva Petkovic senza risultare pericoloso ma trasmettendo alla squadra la voglia di vincere piuttosto che accontentarsi di un pareggio che comunque viene sancito dal triplice fischio dell’arbitro dopo corposo recupero.

Si interrompe così la striscia negativa di un Bologna che va davvero vicino al colpaccio contro una big del nostro campionato mettendo paura all’Inter e meritando ben più di quanto raccolto. Bella prestazione corale degli uomini di Donadoni ispirati da un immenso Verdi ma anche estremamente ordinati in fase di non possesso e generosi nell’aiutarsi l’un l’altro. Il punto è comunque un bottino da non disprezzare a maggior ragione visto che il calendario ora finalmente propone sfide ben più alla portata che dovranno mostrare finalmente anche il volto vincente del Bologna.

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