Verdi-Masina, intrigo azzurro in casa Bologna. Con Diawara sullo sfondo…


Per l’attaccante è arrivato l’esordio in Nazionale contro l’Olanda, mentre il terzino al momento non trova spazio nelle gerarchie di Ventura, complice la fresca naturalizzazione del romanista Emerson Palmieri. E, a proposito di oriundi, Diawara si prepara a essere il prossimo…

– di Luigi Polce –

Simone Verdi ha fatto il suo esordio in maglia azzurra nella gara contro l’Olanda (ph. zimbio)

Gli impegni della Nazionale lasciano un “caso” da risolvere dalle parti di Casteldebole. Per un Simone Verdi che si tinge d’azzurro per la prima volta in carriera, infatti, c’è un Adam Masina che invece vede sfumare, almeno allo stato attuale delle cose, la possibilità di vestire la maglia dell’Italia. In più, c’è un fresco ex come Amadou Diawara che, seppur nato in Guinea ormai quasi venti anni fa, corre il serio rischio di diventare collega di reparto dei vari Parolo, Verratti, De Rossi e compagnia. Ma andiamo con ordine, per evitare di fare confusione, e ripartiamo da Verdi: il n. 9 rossoblù, già galvanizzato nella gara contro il Chievo per la chiamata del c.t. Ventura, ha assaggiato tutta l’emozione di avere la casacca azzurra addosso nei minuti finali dell’amichevole di Amsterdam vinta contro l’Olanda (2-1 il finale). Qualcuno sui social ha protestato, qualcuno addirittura si è indignato, per un impiego che sarebbe potuto essere più largo. Per il momento, tutto sommato, può comunque andare bene così: l’ex Milan veniva da un periodo non brillantissimo post infortunio, e il fatto che Ventura lo abbia comunque tenuto in considerazione è un indubbio segnale che l’ex allenatore del Torino crede (e punta) molto nelle qualità del talento di Broni, pronto a rituffarsi nella realtà bolognese con ancor più entusiasmo e voglia di far sempre meglio per ritagliarsi uno spazio maggiore in Nazionale.

Adam Masina, impegnato con l’U21 di Di Biagio (ph. zimbio)

Tuttavia, se Atene in questo caso (non) piange, Sparta non può affatto sorridere. E quando parliamo di Sparta ci riferiamo ad Adam Masina: le 25 presenze e un gol (a Pescara), con una media voto di 5,66 – fonte Fantagazzetta – non hanno permesso al terzino rossoblù di entrare nei radar di Ventura, il quale nella lista per le sfide contro Albania e Olanda ha preferito inserire gli esordienti Leonardo Spinazzola e Danilo D’Ambrosio, quest’ultimo vecchio pupillo del c.t. proprio ai tempi del Toro. Letta così, non ci sarebbe nulla di grave e Masina avrebbe teoricamente tutte le carte in regola per alzare l’asticella del proprio rendimento e provare a convincere Ventura. Il problema, di non poco conto, è che lo stesso commissario tecnico non sembra caldeggiare troppo la pista che porta a Masina, tanto da aver spinto con decisione nel processo che ha portato alla naturalizzazione del romanista Emerson Palmieri: classe ’94 come Masina, terzino sinistro come Masina, la FIFA ne ha accertato lo status di “convocabile” dopo aver attentamente valutato la documentazione ricevuta dalla FIGC, attestante la naturalizzazione italiana di Emerson Palmieri per “jure sanguinis”, cioè per diritto di sangue, visto che il brasiliano (che in patria ha giocato solo con l’U17) è discendente diretto del signor Alfonso Palmieri, nato a Rossano, in provincia di Cosenza, il 12 maggio 1853. E il conto è presto fatto: con Emerson azzurro, lo spazio per Adam si riduce drasticamente. Senza considerare che Ventura aveva fatto un pensierino anche a un altro oriundo come Alex Telles, ex Inter oggi in forza al Porto…

Infine, sempre restando in tema di oriundi, ce n’è un altro che potrebbe presto aggiungersi al gruppo e risponde al nome di Amadou Diawara. Il regista del Napoli ha già avviato le pratiche burocratiche per vestire presto la camiseta azzurra, rifiutando al contempo la chiamata della Guinea. Per l’Italia, indubbiamente, sarebbe un innesto di enorme qualità, anche se a Bologna (visto come si è chiuso il rapporto con il club rossoblù) probabilmente non tutti sarebbero pronti a fare i salti di gioia. “Volete Diawara in Nazionale?”: il sondaggio è ufficialmente aperto.

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