Verdi nella Top 5 dei cecchini. Solo la Juventus ha di meglio


Con il quinto gol su punizione in A, Verdi entra tra i migliori cecchini in attività. Nessuna big ha un tiratore come lui eccetto la Juventus

– di Marco Vigarani –

Se a Crotone si era colpevolmente nascosto insieme ai compagni, contro il Verona l’estro di Simone Verdi è tornato a brillare portando il Bologna alla vittoria.

La punizione vincente di Verdi contro il Verona: il quinto centro in carriera in A su calcio piazzato (ph. Zimbio)

Otto gol in stagione ed altrettanti assist avvicinano per lui un traguardo prestigioso cestisticamente definibile “doppia doppia” che lo renderebbe ancor più appetibile nel prossimo mercato estivo quando fuori da Casteldebole probabilmente si allungherà la fila delle pretendenti. Piuttosto che chiedersi chi possa essere interessato a Verdi forse conviene addirittura procedere in senso opposto e chiedersi chi possa non averne bisogno. Oltre al Milan che potrebbe anche sognare un ritorno ma non rappresenta un’opzione, l’unica realtà che può fare a meno del ragazzo di Broni è la Juventus.

I bianconeri infatti oltre ad avere una batteria offensiva già di primissimo livello possono contare sui due specialisti assoluti di calci piazzati attualmente della Serie A. Se infatti Miralem Pjanic è il re indiscusso a quota 14 gol (11 a Roma e 3 a Torino), l’argentino Paulo Dybala è il principe con i suoi 9 centri (1 a Palermo e 8 alla Juventus). Alle loro spalle si sta però facendo rapidamente spazio proprio Simone Verdi che attualmente ha trasformato in rete 5 calci di punizione (tutti con il Bologna) entrando direttamente nella Top 5 dei cecchini in attività nel nostro campionato. Davanti a lui di un solo gradino troviamo Adem Ljajic ed invece appaiato ecco l’ex compagno Federico Viviani: tutti gli altri inseguono a cominciare da firme prestigiose come Ilicic e Mertens.

Avere in rosa un calciatore capace di trasformare un calcio di punizione in gol è un valore aggiunto incredibile a maggior ragione nel calcio di oggi ed allora diventa facile immaginare che su Verdi sia nato in questi mesi un possibile interesse di realtà come Inter, Roma e Lazio che clamorosamente si trovano praticamente sguarnite sotto questo punto di vista.

Nessuno in Italia e forse in Europa ha la stessa capacità di Verdi nel calciare con entrambi i piedi (ph. Zimbio)

Basti pensare ad esempio che il nerazzurro Candreva non segna su calcio piazzato dai tempi della sua militanza capitolina o che il giallorosso Kolarov, pur specialista con il mancino, è per ora fermo a due reti in stagione. Meglio di loro ha fatto quindi in carriera anche Luca Cigarini, oggi esperto regista del Cagliari e testimonianza di quanto le grandi squadre risultino spesso miopi davanti ad alcuni dettagli del talento.

Se possiamo certamente inserire Simone Verdi tra i migliori esecutori di calci piazzati del nostro campionato pronosticando facilmente per lui un’ulteriore scalata nella graduatoria, possiamo anche però già definirlo un atleta unico all’interno di questa categoria. Nessuno infatti in Italia (e forse in Europa) ha la possibilità di calciare con entrambi i piedi potendo contare sulla medesima precisione e sensibilità.

Destro o sinistro non fa differenza e questo cambia tutto: il Bologna ha in casa una perla rarissima e deve esserne consapevole. Sia che voglia cederlo per garantirsi una robusta plusvalenza, sia che scopra di avere la forza di trattenerlo ancora in rossoblù a regalare magie al pubblico del Dall’Ara.

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