Verdi: “È ora di esplodere lontano dal Milan”


Parla Simone Verdi, ultimo acquisto del Bologna con una carriera ancora tutta da scrivere lontano dal Milan. Di Vaio: “Lo abbiamo cercato da subito”

– di Marco Vigarani – 

Simone Verdi con Marco Di Vaio

Simone Verdi con Marco Di Vaio

Nel terzo giorno di ritiro a Castelrotto ma soprattutto nel giorno del suo 24esimo compleanno, il Bologna ha presentato Simone Verdi, per ora l’ultimo acquisto del mercato rossoblù. A fare gli onori di casa il club manager Marco Di Vaio che ha spiegato: “Abbiamo cercato Simone sin dal primo giorno di mercato perché raramente ho visto un giocatore usare con la stessa disinvoltura tanto il piede destro quanto il sinistro ed inoltre ha caratteristiche differenti da tutti gli altri trequartisti che abbiamo in rosa. Credo che sia arrivatoad un momento importante della sua carriera in una società che ha dimostrato di puntare forte su di lui“. Parola quindi al ragazzo che ha detto: “Non mi pongo obiettivi specifici se non quello di sfruttare al massimo questa opportunità, raggiungere la piena maturazione calcistica ed esplodere definitivamente. Non ho mai pensato troppo al contratto e alla formula ma già da tempo avevo chiesto al mio agente di liberarmi definitivamente dal Milan. Sono contento di essere qui in una società importante che ha deciso di puntare su di me come non avevano mai fatto i rossoneri“. Verdi ha poi spiegato gli ultimi passaggi della sua giovane carriera: “L’anno scorso è stato strano perchè ho giocato poco ma sono cresciuto tanto. L’esperienza in Spagna mi ha obbligato a gestirmi da solo sotto tanti aspetti e mi ha mostrato la determinazione feroce di grandi campioni coe quelli del Barcellona. Il calcio giovanile è diverso da quello dei grandi e nel passaggio ho incontrato qualche difficoltà ma ho capito che devo essere sempre cattivo e determinato“. Infine qualche parola per presentarsi al nuovo pubblico come uomo e come atleta: “Sono un ragazzo tranquillo, vengo da una famiglia normale e non amo andare in giro per discoteche. Nasco mancino ma sin da piccolo ho iniziato spontaneamente a calciare anche con il destro, nelle giovanili ho giocato spesso da esterno ma poi ad Empoli sono stato preso per fare il trequartista e Sarri mi ha dato fiducia. Per questo ho un rapporto speciale con lui“.

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