Verdi produce più di tutta l’Inter. Prove di maturità per Donsah e Petkovic


Fatturato offensivo clamoroso di Verdi che supera quello complessivo dell’Inter, sorpresa da un Bologna compatto ma sempre pronto ad attaccare

– di Marco Vigarani –

Prova clamorosa di Simone Verdi davanti agli occhi del ct Ventura (ph. Zimbio)

Finalmente applausi per il Bologna che nelle ultime due stagioni mai era andato così vicino al successo contro una tradizionale big del campionato. I ragazzi di Donadoni hanno sfoderato ieri sera una prestazione solida e convincente sotto tutti i punti di vista risultando efficaci in fase di non possesso e spesso imprendibili sulle ripartenze ma anche estremamente pericolosi sui calci piazzati. Lasciata una minima predominanza all’Inter nel possesso palla (56% per i nerazzurri), il dominio rossoblù viene evidenziato praticamente in qualsiasi altra voce statistica. Il Bologna spicca nel numero dei tiri totali (13 a 8) e in porta (4 a 3) ma anche nel conto delle occasioni (11 a 9) lasciando all’Inter la prevalenza soltanto nei calci d’angolo (4 a 11). Fatta salva la consueta compattezza tra i reparti (lunghezza media di squadra a 23,7 metri), bisogna però sottolineare che Donadoni ha scelto di alzare leggermente il baricentro medio posizionandolo quasi sui 49 metri di campo. Risulta poi interessante notare come il gioco dei felsinei si sia sviluppato in modo variegato utilizzando alternativamente sia l’azione manovrata (24) sia il lancio lungo (15). Va invece concesso all’Inter un leggerissimo predominio nel conto complessivo dei km percorsi (106.9 contro i 105,4 del Bologna) a testimonianza però anche dello sforzo compiuto dai ragazzi di Spalletti per non soccombere sul prato del Dall’Ara.

Prova di grande maturità per Godfred Donsah dopo due partite in panchina (ph. Zimbio)

Leggendo le statistiche dei singoli atleti invece non si può che notare il lavoro a tutto tondo compiuto da Simone Verdi, autore della sua migliore prestazione in rossoblù e probabilmente in carriera. Il fantasista di scuola Milan chiude con 1 gol, 5 tiri in porta, 4 tiri fuori, 8 occasioni da gol, oltre 10 km percorsi, 3 falli fatti, 4 subiti, 3 recuperi e 8 palle perse stavolta ampiamente perdonabili. Per dare un quadro ancor più esaustivo dell’importanza della prestazione di Verdi si può notare che neanche sommando il fatturato offensivo di tutti gli uomini di Spalletti si raggiunge la mole di lavoro prodotta dal ragazzo in rossoblù. Nei numeri della gara merita una sottolineatura però anche la prova di Godfred Donsah che è stato insieme all’interista Vecino il migliore nel recuperare palloni in mezzo al campo (6) mostrando però anche una buona maturità nella gestione del possesso palla (solo 2 palle perse). Terza nota di merito sempre in rossoblù può riguardare Bruno Petkovic che, pur sterile in attacco, ha utilizzato il suo fisico possente con giocate da centravanti chiudendo al primo posto per falli subiti (5). Nel conto delle performance atletiche dei singoli spiccano infine tre giocatori: nell’ordine Matias Vecino con i suoi 11,8 km, Erick Pulgar che chiude a 11,5 ed Ivan Perisic a 11,1.

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