Verdi rialza il Bologna e si gode la chiamata di Ventura; Hart partita da dimenticare


Top e Flop della 29^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Simone Verdi si è sbloccato e il Bologna ritorna a dare spettacolo (ph. Schicchi)

Verdi (Bologna): dopo la chiamata in nazionale l’attaccante di Donadoni finalmente torna ad essere quello visto prima dell’infortunio. Trova la rete del pareggio con un sinistro potentissimo a fil di palo che racchiude tutta la sua rabbia per il periodo no della squadra e anche suo personale. Dopo la segnatura diventa un altro giocatore e in campo trova quelle giocate che lo hanno reso il beniamino dei tifosi; suoi infatti entrambi gli assist per le reti del compagno Dzemaili. Il Bologna e Ventura possono godersi questo talento ritrovato;

Gomez (Atalanta): il folletto dei bergamaschi è strepitoso e grazie alle sue giocate la Dea è sempre attaccata al sogno europeo. Anche contro il Pescara è lui sia il fulcro che il finalizzatore del gioco: per lui due reti e l’assist per il compagno Grassi e gli aggettivi per descrivere il Papu sembrano ormai finiti;

Cuadrado (Juventus): l’esterno colombiano è decisivo nella difficile trasferta di Marassi. Con Dybala out per problemi fisici e un Higuain in giornata storta è il suo colpo di testa su cross di Asamoah a sbloccare la gara al 7′ del primo tempo; sufficiente per portare a casa i tre punti con il minimo sforzo.

FLOP

Gli errori di Hart hanno regalato all’Inter due reti

Hart (Torino): partita da dimenticare in fretta per l’estremo difensore inglese. Colpevole sia sul gol di Kondogbia, dove si fa sfuggire un pallone decisamente facile per uno del suo livello, che sul gol di Candreva, uscendo totalmente fuori tempo e permettendo all’esterno neroazzurro di battere a rete a porta sguarnita;

Diamanti (Palermo): Alino perde la testa e al 73′ rifila una manata sulla gola di De Paul, anche se il colpo non è durissimo è abbastanza per meritarsi il rosso diretto. Il palermo dopo questa sconfitta vede sempre più lontana la salvezza e servirebbe un diverso apporto dai suoi giocatori di maggiore esperienza come Diamanti;

Costa (Empoli): certamente gli attaccanti del Napoli non sono clienti facili ma il difensore di Martusciello causa prima un calcio di rigore (fallito da Mertens) dopo soli 6′ e successivamente commette un’altra ingenuità, regalando ad Insigne il pallone che vale il 2-0.

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