Verdi da ritrovare: dopo la Nazionale ha staccato la spina


L’avvio di stagione di Verdi lascia qualche dubbio sul piano della continuità: dopo aver conquistato la Nazionale è sparito

– di Marco Vigarani –

Simone Verdi in conferenza stampa a Coverciano (ph. Zimbio)

Lanciare l’allarme sarebbe non solo prematuro ma anche ingiusto per un ragazzo che onora sempre la maglia rossoblù. Oggi però proporre una riflessione sulla seconda stagione al Bologna di Simone Verdi e sulle difficoltà che sta incontrando a confermarsi è tutto tranne che un’eresia. A maggior ragione visto che i momenti migliori della sua carriera felsinea sono arrivate nelle prime 11 gare della scorsa stagione e, giunti allo stesso punto nell’annata in corso, si può tracciare un primo bilancio.

Partiamo proprio da un confronto che vede un calo netto nel rendimento offensivo del fantasista che un anno fa a questo punto del campionato aveva già collezionato 4 gol e che oggi invece è fermo alla rete infilata nella porta dell’Inter in quella che è stata sicuramente la sua miglior prestazione stagionale. La gara di Verdi contro i nerazzurri lo vide assoluto mattatore anche con 4 tiri in porta ed altri 5 fuori e così, insieme alle attenzioni dei media nazionali, arrivò anche la chiamata in Nazionale del ct Ventura confortato poi da gare altre gare positive contro Sassuolo e Genoa. In quelle tre partite di settembre sembrava che il 25enne pavese fosse pronto per un ulteriore salto di qualità che avrebbe consentito all’intera squadra di progredire sul piano del gioco e della pericolosità offensiva. In realtà però la maglia azzurra si è rivelata un freno.

Tiri in porta (gol) Tiri fuori Cross (assist) Recuperi Palle perse
BFC-Torino 1 2 1 (1) 3 2
Benevento-BFC 2 1 0 0 9
BFC-Napoli 1 1 0 1 5
Fiorentina-BFC 0 1 0 0 7
BFC-Inter 4 (1) 5 0 1 8
Sassuolo-BFC 4 0 1 0 6
Genoa-BFC 2 0 1 2 4
convocazione in Nazionale
BFC-Spal 0 4 1 1 6
Atalanta-BFC 1 1 1 1 5
BFC-Lazio 0 1 1 2 10
Roma-BFC 0 1 0 4 8

Ben 10 palle perse da Simone Verdi nella gara contro la Lazio (ph. Zimbio)

Guadagnata la prima gara da titolare in Nazionale contro la Macedonia, bocciato dopo un tempo e poi spedito in tribuna, Verdi è tornato a Bologna ed è sembrato quasi irriconoscibile. Le quattro gare successive disputate in maglia rossoblù lo hanno visto del tutto inconcludente con appena 1 tiro in porta scoccato in direzione della porta difesa dall’atalantino Berisha dopo i 10 tentati contro i suoi colleghi nelle prime sette gare dal campionato. Ecco allora che dalla sfida contro la Spal in poi la squadra si è sentita gradualmente sempre più orfana del proprio regista avanzato incassando alla fine anche il tris di sconfitte chiuso sabato scorso all’Olimpico. Persa una punta di precisione nel passaggio (viaggia al 75.4% contro il 78.5% complessivo dell’annata scorsa), oggi Verdi cerca con più insistenza sia il gol che il dribbling finendo forse per disperdere in personalismi ed egoismi preziose energie fisiche e mentali.

Particolarmente indicativo il conto delle palle perse che improvvisamente subisce un’impennata dal momento del ritorno del fantasista da Coverciano: se nelle prime sette giornate l’ex milanista ne ha lasciate per strada 41, nelle quattro sfide successive ha aggiunto altri 29 regali agli avversari di cui ben 10 nella sola gara persa contro la Lazio. Sono dettagli di un quadro decisamente da modificare ora che il calendario torna ad essere in discesa davanti alla squadra rossoblù e che ci sarà bisogno del miglior Verdi per ricominciare a correre.

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