Vergogna Bologna: il Napoli banchetta per 7-1 al Dall’Ara


Il Napoli annienta il Bologna con un clamoroso 7-1 impreziosito dalle triplette di Hamsik e Mertens. Fischi per Destro che ha fallito anche un rigore

– di Marco Vigarani –

Hamsik e Insigne hanno realizzato i primi due gol del Napoli (ph. Zimbio)

Dopo lo scivolone della scorsa stagione, il Napoli torna al Dall’Ara presentando nell’undici titolare l’atteso ex Diawara accolto da fischi e preventivati cori di insulti. Per fronteggiare il temibile attacco dei brevilinei di Sarri invece mister Donadoni opta per Rizzo esterno offensivo ed Oikonomou al posto del recuperato capitan Gastaldello. Pulgar in copertura su Hamsik e reparti stretti sono le chiavi di un avvio apparentemente pimpante dei rossoblù che però cadono al primo affondo azzurro: Torosidis non recupera la posizione, Rizzo lascia spazio proprio a Hamsik che di testa batte Mirante con un bel colpo in diagonale. Partita subito in salita per gli uomini di Donadoni ma la pendenza diventa vertiginosa con l’immediato raddoppio di Insigne che, lanciato alla perfezione nello spazio sempre dallo slovacco, si presenta a tu per tu con Mirante e lo trafigge. Dopo appena sette minuti sembra già tutto finito al Dall’Ara. Poco dopo ancora un’occasione dalla parte di Torosidis con Ghoulam che serve Callejon, abile a colpire al volo ma impreciso.

Doppietta per uno scatenato Mertens ai danni del Bologna (ph. Zimbio)

Lo spagnolo però poco prima della mezz’ora diventa protagonista assoluto. Prima un tocco di mano in area difensiva che regala a Destro il rigore del possibile 1-2 sprecato con un tiro rasoterra prevedibile bloccato in due tempi da Reina. Poi con un fallo di reazione su Nagy che gli costa l’espulsione costringendo il Napoli all’inferiorità numerica per i restanti due terzi dell’incontro. Il vantaggio per il Bologna viene però subito vanificato da Masina che si fa a sua volta espellere per fallo da ultimo uomo (come Krafth a Cagliari) su Mertens che genera anche una punizione dal limite magistralmente trasformata dallo stesso belga per il 3-0 azzurro. Le emozioni però non sono ancora finite visto che Torosidis trova il gol del 3-1 al 36′ con un facile tap-in su tiro di Krejci parato da Reina. Primo tempo che regala ancora vibrazioni con Destro e Hamsik che sprecano altre due occasioni prima dell’intervallo ma soprattutto con Mertens che sigla il poker approfittando ancora di una difesa rossoblù in vacanza soprattutto sulla fascia destra scartando anche Mirante prima di battere a rete.

Triplette per Hamsik e Mertens più il gol di Insigne: finisce 1-7 al Dall’Ara (ph. Zimbio)

Subito cambio per Donadoni che inserisce Verdi per Rizzo ma la tattica ormai è un ricordo sbiadito in questa gara caotica e le squadre si fronteggiano costantemente a folate. Il primo pericolo è ancora una volta per uno spaesato Mirante, graziato in uno contro uno da Hamsik partito però in posizione irregolare non segnalata. Cambio anche per il Napoli con Allan che rileva Diawara, ancora una volta subissato di insulti ma protagonista di una prova matura e di spessore che aumenta i rimpianti. Al 66′ esce anche Destro per lasciare posto a Petkovic e per la prima volta il pubblico del Dall’Ara fischia il suo attaccante, autore dell’ennesima prova a dir poco inconsistente. A metà ripresa arrivano i colpi che affossano definitivamente il Bologna entrambi a firma di un sontuoso Hamsik con rasoiate imprendibili di destro che si spengono all’incrocio dei pali. Ultimi cambi con Giaccherini (applaudito dai tifosi felsinei) al posto di Zielinski, Da Costa per un acciaccato Mirante e Rog per Insigne. Nel finale arriva l’umiliazione definitiva con il 7-1 firmato da Mertens che concretizza la peggior sconfitta interna nella gloriosa storia del Bologna dal 1909 ad oggi, un evento che mina alle fondamenta il progetto di rilancio del club di Saputo. Una scoppola tremenda e senza appello per i ragazzi di Donadoni che però dopo il fischio finale raccolgono sorprendentemente l’applauso di incoraggiamento della Curva Bulgarelli. Mercoledì arriverà il Milan, un’occasione per provare a rialzarsi subito ma per recuperare la dignità servirà ben più tempo.

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