Vergognosa Virtus: ko senza combattere a Cantù


La Virtus perde 89-73 anche a Cantù una gara mai iniziata ed ora si dovrà giocare la permanenza in A1 nel drammatico scontro diretto contro Torino domenica prossima

– di Marco Vigarani –

La Virtus si giocherà la permanenza in A1 domenica prossima contro Torino (ph. Cantù Basket)

La Virtus si giocherà la permanenza in A1 domenica prossima contro Torino (ph. Cantù Basket)

La Virtus si presenta a Cantù priva di Mazzola e con Gaddy sempre in precarie condizioni fisiche ma non possono esistere scusanti per quanto mostrato sul campo dai ragazzi di Valli che hanno distrutto partita dopo partita i sogni dei propri tifosi. Il baratro della retrocessione si sta aprendo sotto i piedi e quella di oggi è stata solo l’ennesima umiliazione per la gloriosa canotta marchiata dalla Vu Nera. Avvio orrendo per la Virtus che non trova il canestro fino al quarto minuto finendo subito sotto con un parziale di 8-0 per i lombardi, mostrando il suo lato peggiore su entrambi i lati del campo e poi affondando fino alla doppia cifra di svantaggio nonostante la scarsa concentrazione di Cantù che si aggrappa però ad Abass. Con Gaddy in campo praticamente per onor di firma, Valli si gioca anche la carta della disperazione ma l’inerzia non cambia: entrare in area per i bianconeri è praticamente impossibile e le medie restano disastrose da ogni latitudine mentre per Cantù invece entra in partita anche Ukic. Nonostante i peccati di evidente individualismo della squadra di casa, la reazione dei bolognesi non esiste e così a metà del secondo quarto si completa addirittura l’umiliazione del doppiaggio sul 31-15. Prima dell’intervallo lungo l’ex Hasbrouck infila sei punti consecutivi illudendo i coraggiosi tifosi bianconeri di poter rientrare in gara ma la fiammata si rivela inutile, le palle perse sono protagoniste assolute ed il punteggio alla sosta è un mortifero 43-21. Al ritorno in campo servono oltre due minuti per vedere un canestro tra errori ed orrori vari utili soprattutto a dimostrare perchè entrambe le squadre si ritrovino in queste misere condizioni di classifica. È però Cantù l’unica formazione a svegliarsi con un dominante Johnson mentre invece la Virtus prosegue con una media terribile praticamente di un punto al minuto facendo disperare in anticipo i suoi sostenitori in vista della gara vitale di domenica prossima. Qualche canestro dei bianconeri aiuta soltanto i singoli a ritoccare le proprie cifre ma la gara non esiste e i volti di molti dei ragazzi di Valli sono probabilmente l’allarme più grave: il vuoto negli occhi e nel cuore di chi sta riuscendo a firmare sul campo la prima retrocessione di una società storica del basket italiano. La partita si conclude sul 89-73 ma di fatto il garbage time è durato troppo a lungo per poter fornire materiale utile per qualsiasi commento. Non resta che una settimana per provare ad evitare un risultato stagionale disastroso. Staff tecnico e squadra andranno messi finalmente sotto pressione come forse mai accaduto: sarà una responsabilità collettiva dei vertici societari ed anche del pubblico che, dopo aver usato troppo a lungo la carota, dovrà scoprire anche l’utilità del bastone. È l’ultima occasione per non affondare in una palude da cui potrebbero servire anni per riemergere.

ACQUA VITASNELLA CANTU – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA
ACQUA VITASNELLA CANTU: Ukic 8, Abass 22, Heslip, Lorbek 7, Zugno, Nwohuocha, Wojciechovski, Cesana, Ignerski 17, Johnson 16, Fesenko 3, Hodge 16.
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 6, Fabiani NE, Vitali 8, Cuccarolo, Gaddy 6, Collins 16, Pajola NE, Fontecchio 15, Mazzola NE, Hasbrouck 9, Odom 13.
Arbitri: Lamonica, Lo Guzzo, Ranaudo.
NOTE: t2 CT 21/30 BO 19/43; t3 CT 11/24 BO 9/22; tl CT 14/21 BO 8/18; rimb CT 9-31 BO 12-17.

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