Verso Bologna-Modena, ma quante realtà in regione


Domenica al Dall’Ara, si giocherà un grande classico regionale come Bologna-Modena. Ma nella storia del calcio sono tante le realtà emerse, scomparse e ritrovate dell’Emilia-Romagna

– di Massimo Righi –

Le squadre della regione (ph italiafoodballclub.it)

Le squadre della regione (ph italiafoodballclub.it)

Domenica il Bologna ospiterà il Modena in una delle sfide calcistiche di maggior rilievo dell’Emilia-Romagna. La competizione fra Bologna e Modena va ben oltre lo sport, coinvolgendo storia, letteratura, epica, fino alla gastronomia con le sfide annuali sul Tortellino. Purtroppo il gusto per la partita fra queste due grandi realtà della regione, si è persa fra le rispettive evoluzioni storiche, aprendo il panorama del calcio regionale ad altre realtà come il Cesena, il Piacenza ma soprattutto il Parma, che dagli anni ’90 ad oggi ha occupato un ruolo primario nell’importanza delle sfide regionali contro il glorioso e pluri-scudettato Bologna e non solo.

Bologna-Modena – La sfida fra rossoblù e gialloblù si è giocata a lungo in una serie A d’altri tempi poi, fra le rispettive retrocessioni e relative vicissitudini, la gara si è dovuta riciclare in B. Dagli anni ’20 ai ’40 inoltrati, in serie A, Bologna e Modena davano vita a partite combattute ed equilibrate, con i rossoblù ad avere la meglio più spesso. Con il ritorno in A dei “canarini” negli anni ’60, la sfida si rigiocò sul grande palcoscenico, per poi riproporsi solo nel 2002, al riaffacciarsi in massima serie della squadra della Ghirlandina. Al ritorno del Modena nel calcio che conta, il Bologna non era più quello di una volta, la classifica era decisamente più modesta davanti allo strapotere delle tre grandi, delle romane e di altre squadre più facoltose fra cui il Parma, realtà regionale nuova, che nel frattempo era diventata vincente.

Il Parma protagonista in A da metà anni '90 (ph xtratime.org)

Il Parma protagonista in A da metà anni ’90 (ph xtratime.org)

L’altalena delle sfide regionali – E pensare che negli anni ’50 e ‘60 il blasonato e rispettato Bologna ricco di campioni, affrontava la Spal del presidente Paolo Mazza dando vita a sfide di livello. In quegli anni, le realtà regionali calcistiche di riferimento erano Bologna, Modena e Ferrara. Solo successivamente si è affacciato alla serie A il Cesena, che negli anni ‘70 e ’80 mise in seria difficoltà un Bologna ondivago e già retrocesso in B e poi in C. A inizio anni ’90 invece, hanno conosciuto la serie A nuove realtà come Parma, Piacenza e Reggiana. Tolta la breve parentesi granata e diverse dignitose stagioni del Piacenza di Garilli, sono stati i ducali ad entrare in pianta stabile nella massima divisone, vincendo diversi trofei e spodestando il Bologna dal ruolo di squadra di riferimento della regione dal punto di vista dei risultati e della potenzialità economica.

Largo alla provincia – Ultimamente c’è stata un’ulteriore evoluzione delle squadre emiliano-romagnole nel calcio. Con il Parma sull’orlo dell’annunciato collasso economico, il Cesena in costante lotta per non retrocedere dopo le vicissitudini finanziare dell’anno scorso, il Bologna in B dopo aver sfiorato un secondo fallimento e con Spal, Reggiana, Piacenza e Rimini disperse dalla Lega Pro in giù, brillano nuove giovani stelle. Il Carpi, capolista con distacco in serie B in un campionato dove sta dettando legge e ormai proiettato alla prima storica promozione in A ed il Sassuolo, finanziato dalla Mapei, che non solo è al secondo anno di serie A, ma si è già tolto diverse soddisfazioni battendo alcune big del calcio. Queste due realtà, hanno formato un blocco della provincia modenese che senza dubbio fa invidia ai supporters del Modena, cui tocca vedere cittadine della provincia fare decisamente meglio della città più importante. Ma la sfida col Bologna ha sempre un sapore particolare e domenica non ci sarà spazio per pensare ad altro.

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