Verso la Premier: United, City e Chelsea davanti a tutti


Sabato riparte la Premier League con United, City e Chelsea pronte ad ereditare il titolo del Leicester. Curiosità su West Ham, Arsenal e Liverpool

– di Marco Vigarani –

Sta per tornare protagonista il grande calcio in tutta Europa e la prima competizione a presentarsi ai nastri di partenza non poteva essere che la Premier League, attualmente massima espressione dell’arte pedatoria nel Vecchio Continente. Sabato 13 riparte la caccia al titolo vinto pochi mesi fa a sorpresa dal Leicester, straordinaria favola che ha stimolato ulteriormente le grandi squadre britanniche nella rincorsa al rinforzo. La riconferma per i ragazzi di Ranieri appare come una missione assolutamente impossibile a maggior ragione vista la potenza messa in campo da Chelsea, United e City che si candidano sin dal principio come candidate per il trionfo a partire dalle eminenze grigie sedute sulle tre panchine. Ecco il quadro delle venti contendenti divise per potenziale obiettivo finale:

José Mourinho, allo United, in conferenza stampa (ph. Espnfc.com)

José Mourinho è andato allo United per tornare lo Special One (ph. ESPN)

SCUDETTO: Manchester United, Manchester City, Chelsea
Sono queste tre squadre a comporre il ristretto lotto dal quale dovrebbe uscire il prossimo detentore della Premier League, tutte protagoniste di una rivoluzione che parte dalla panchina. Lo United si affida a Mourinho per risorgere e tornare Special, il Chelsea punta sulla fame di Conte per reagire ad un annus horribilis, il City offre il volante della sua fuoriserie al vincente per antonomasia Guardiola. Rose già collaudate ed affidabili si sono ulteriormente rinforzate in particolare grazie all’approdo di Ibrahimovic e Pogba ai Red Devils ma la stagione dipende soprattutto dall’impronta che i tre condottieri sapranno lasciare nella mente e nel cuore dei propri giocatori.

CHAMPIONS LEAGUE: Arsenal, Tottenham, Liverpool
Ormai abbonato alla seconda fascia da oltre un decennio, l’Arsenal ha rinforzato un impianto di gioco collaudato con un lottatore come Xhaka ma punta soprattutto sulla continuità al pari del Tottenham, già lo scorso anno grande protagonista ed ora chiamato ad una conferma difficile ma non impossibile. Proverà a lottare per un posto in Champions League anche il Liverpool che ha messo a disposizione di Klopp una straordinaria abbondanza di talenti: toccherà al teutonico non sprecare tutto.

Ranieri abbraccia il suo bomber Vardy (ph. ccsnews)

Il Leicester di Ranieri dovrà rivedere al ribasso le sue ambizioni dopo il clamoroso titolo (ph. ccsnews)

EUROPA LEAGUE: West Ham, Leicester, Stoke City, Southampton, Everton
Folto gruppo che può posizionarsi a ridosso delle prime cercando gloria inattesa. Desta grande curiosità il processo di crescita del West Ham che già lo scorso anno ha destato gramde impressione ed è anche riuscito a rinforzarsi. C’è poi il Leicester che, nonostante tante conferme, potrebbe rivedere nettamente al ribasso le proprie ambizioni visto anche l’impegno europeo da onorare. Possibile passo indietro anche per il Southampton che continua a vendere i migliori dell’anno precedente e che sulla lunga distanza potrebbe pagare questa scelta. Nella medesima fascia si inseriscono anche Everton e Stoke City, due squadre simili: giovani e ricche di talento ma assolutamente imprevedibili.

SALVEZZA: Swansea, Watford, Crystal Palace, West Bromwich, Middlesbrough
Subito due squadre dalla netta impronta italiana: lo Swansea che affida a Guidolin un centravanti di talento come Llorente ed il Watford che rilancia in panchina Mazzarri dopo due anni di inattività. Dovrebbe raggiungere la salvezza senza problemi anche una squadra solida abituata a lottare come il West Bromwich mentre invece il Crystal Palace potrebbe anche ambire a traguardi più prestigiosi ma ha evidenziato nel recente passato una pericolosa mancanza di continuità. Infine attenzione al neopromosso Middlesbrough che ha il talento per poter ambire a qualcosa di più dei bassifondi.

RISCHIO RETROCESSIONE: Sunderland, Bournemouth, Hull City, Burnley
Tutti gli anni rischia e stavolta potrebbe riuscire nell’impresa di mantenere la categoria il Sunderland ma tremerà fino all’ultima giornata anche il Bournemouth, ex matricola della Premier. Completano il poker di pericolanti le altre neopromosse Burnley e soprattutto Hull City che a pochi giorni dal via è nel più totale caos tecnico e societario.

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