Verso l’addio alla Tessera del Tifoso: la passione torna libera


Domani possibile avvio dell’iter per l’abolizione della Tessera del Tifoso entro tre anni. Restano valide le decisioni l’Osservatorio

– di Marco Vigarani –

Una delle tante proteste attuate in questi anni contro la Tessera del Tifoso

Sono passati ormai otto anni dal 14 agosto 2009 quando una direttiva del Ministro dell’Interno approvò l’attuazione di verifiche al fine di identificare i tifosi di una squadra di calcio o della Nazionale. Fu subito contestazione in particolare da parte del mondo ultras a questa nuova norma denominata Tessera del Tifoso e si arrivò nel corso degli anni a misure ibride che consentissero l’ingresso allo stadio e la partecipazione alle trasferte anche senza questo strumento identificativo al netto del parere vincolante dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che ha il compito di limitare le possibilità di partecipazione ad eventi in caso di palesi rischi per l’ordine pubblico. Tale organismo continuerà ad esistere e a sorvegliare ma la Tessera del Tifoso pare essere ormai destinata a scomparire. Il Ministero dell’Interno (in accordo con quello dello Sport, la FIGC ed il CONI) ha infatti indetto per domani una conferenza stampa dal titolo “Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione“. Alla presenza del presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, del numero uno del Coni Giovanni Malagò e dei ministri Luca Lotti e Marco Minniti verranno illustrate importanti ed attesissime novità. La frase rilasciata nelle scorse ore proprio da Malagò apre più di uno spiraglio: “Ci saranno importanti novità verso la direzione di includere i tifosi veri e le famiglie e non di escluderli“. Il primo passo dovrebbe essere quello di permettere nuovamente la vendita dei biglietti allo stadio fino a pochi minuti dall’inizio della partita sia per i sostenitori casalinghi sia per quelli in trasferta ma soprattutto nei prossimi mesi verrà avviato l’iter per l’addio alla Tessera del Tifoso che entro al massimo tre anni potrebbe diventare solo un ricordo. Non si può però parlare di totale liberalizzazione visto che continuerà ed anzi verrà inasprita la lotta alla violenza negli stadi  e negli impianti sportivi ma sicuramente di una profonda rivoluzione nel sistema di ticketing. Con l’abolizione della Tessera dovrebbero essere poi eventualmente le società ad emettere carte di fidelizzazione di altra natura senza però subordinare al possesso della stessa l’acquisto di abbonamenti o biglietti.

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