Verso lo Spezia: quali uomini e quale modulo?


Sabato al Dall’Ara arriva lo Spezia di Bjelica, squadra insidiosa che lotta per i playoff. Considerando assenze e squalifiche, cerchiamo di capire che soluzioni ha a disposizione Lopez

– di Massimo Righi –

Angelo Da Costa, si è rivelato più volte decisivo fra i pali

Angelo Da Costa, si è rivelato più volte decisivo fra i pali

Archiviato il pareggio di Brescia, il Bologna si appresta a preparare la gara di sabato contro lo Spezia. I rossoblù affronteranno i liguri senza Oikonomou e Laribi squalificati e Zuculini cui la stagione è finita anzitempo visto l’infortunio recidivo ai legamenti. Non si parla di emergenza, certo mancano uomini che hanno dato molto al Bologna (tutti insieme hanno segnato 15 reti senza contare gli assist), ma le soluzioni non mancano di certo a Diego Lopez che non solo dovrà trovare un’alternativa agli uomini indisponibili, ma che potrà valutare anche di cambiare il modulo vista la mancanza del centrale greco. E non è tutto. Il mister scelto da Fusco in estate, dovrà lavorare su una squadra che a Brescia ha mostrato di essere sulle gambe a differenza degli avversari.

Porta e difesa – Le buone prestazioni di Da Costa non hanno fatto rimpiangere Coppola. Se il portiere partenopeo non dovesse essere ancora in condizione (Lopez venerdì scorso disse che non era ancora al 100%), continuerebbe a giocare il brasiliano che ha mostrato sufficienti garanzie per difendere i pali rossoblù. In difesa mancherà Oikonomou che verrà fermato dal giudice sportivo per il doppio giallo rimediato a Brescia e Lopez potrebbe valutare il ritorno a quattro, poiché Ferrari a Carpi ha faticato parecchio a giocare come centrale di sinistra della difesa a tre. C’è una remota possibilità che si possa reimpiegare Garics come centrale di destra o Masina come centrale di sinistra, ma sono ipotesi quanto meno azzardate. Si va quindi profilando un Bologna con la linea difensiva a quattro con Ceccarelli-Morleo esterni e Gastaldello-Maietta centrali.

Sansone è l'attaccante più in forma del Bologna (ph vocidisport.it)

Sansone è l’attaccante più in forma del Bologna (ph vocidisport.it)

Centrocampo – Se il Bologna dovesse tornare al 4-3-1-2, gli interpreti a lottare per il posto da titolare sono cinque.  Posto che Matuzalem e Krsticic sono uomini di palleggio che possono dare qualcosa in più dal punto di vista della qualità e difficilmente Lopez se ne priverà, resta da capire chi potrebbe giocare mezzala destra. Con Zuculini out, Casarini si candida prepotentemente per una maglia essendo dotato delle caratteristiche per ricoprire un ruolo che gli è senza dubbio più congeniale di quello di esterno ricoperto a Brescia, inoltre, il ragazzo è molto stimato dal tecnico. Bessa non ha convinto granché al Rigamonti, ma Lopez potrebbe anche optare per utilizzarlo come trequartista in luogo di Laribi, essendo peraltro il suo ruolo ideale. Ma non va dimenticato Buchel. L’austriaco, in difficoltà dopo il rientro dall’infortunio, è scomparso dalle rotazioni negli ultimi impegni, ma il suo dinamismo può tornare utile a gara in corsa e in generale nel finale di stagione.

Attacco – In attacco torna a disposizione Cacia dopo l’influenza annunciata venerdì in pre partita, il quale contenderà il posto a Mancosu per fare coppia con l’intoccabile Sansone (2 reti nelle ultime 3 partite). Proprio all’ex doriano il Bologna si sta aggrappando per ritrovare quella via del gol che spesso si è smarrita troppo facilmente e che grazie a lui non è definitivamente scomparsa. Rimane uno scalpitante Improta, ma all’interno del probabile 4-3-1-2, il suo ruolo è per l’appunto occupato da un Sansone parso imprescindibile e che sa tirare i piazzati come pochi in rosa. Infine, resta difficile immaginare che possa trovare spazio Acquafresca, seppur richiamato nei ranghi per Brescia per l’assenza di Cacia, Robert potrebbe tornare a sedersi in tribuna a meno di evenienze dell’ultimo minuto.

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