Vi racconto la mia Le Mans…


La 24 Ore di Le Mans, la corsa d’auto più pazza ed avvincente del mondo, raccontata da Claudio Fargione, imolese, addetto al controllo gomme per conto dei commissari tecnici ACO (Automobile Club de l’Ouest)

di Claudio Fargione

2014 grid. 01.06.2014. Le Mans 24 Hour Test Day, Le Mans, France.“Vi leggo Le Mans”. Così Autosprint titolava la sua “preview” alla 24 ore di Le Mans 1995, che altro non era se non un’intervista ricchissima di aneddoti al mitico Henri Pescarolo, 4 volte vincitore e recordman di presenze.

Per me undicenne cibatosi solo della F1 che gli passava sotto casa, un pezzo del genere era una bomba che fece esplodere un’irrazionale passione per la classica della Sarthe.

Le Mans, 14 giugno 2014. Mi è rimasta la stessa passione di allora, ma sono un commissario tecnico trentenne con una grande possibilità: sono addetto al controllo gomme per conto dei commissari tecnici ACO, che mi hanno accolto tra loro come dei veri amici.

Ho già vissuto Le Mans 2012 sull’infinito rettifilo delle Hunaudières. Conosco già la notte spaventosamente buia e le insidie della corsa. Ma tutto sparisce questa volta perché mi ritrovo risucchiato nel vortice ossessivo dei box della 24 ore.

Le Mans è una girandola infernale di motori rombanti (o ronzanti come le Audi Turbodiesel…), fermate continue, rifornimenti, ruote che rimbalzano nei garages e vetture ferite che i meccanici (i veri “eroi” della corsa) rattoppano con ogni mezzo per farle tornare a girare in pista.
Le Mans è un turbine di sole, pioggia, tramonto, luci artificiali, buio e alba, di caldo, vento, pioggia e freddo che trita tutto e tutti. Vetture, piloti, tecnici, spettatori, meccanici ora dopo ora sono trasfigurati e la pista si popola di volti assonnati e sfatti di chi non ce la fa più, ma non può e non vuole mollare.
Sembra quasi un corollario a tutto questo, eppure c’è anche una corsa. Difficile, vibrante, appassionante, una sfida totale tra marchi e piloti con Ferrari, Corvette e Aston Martin a fare a ruotate per il primato tra le Gran Turismo, mentre i prototipi ibridi di Porsche, Toyota e Audi le schivano pericolosamente nei doppiaggi per mantenere la testa della corsa nella classifica assoluta.

Per la tredicesima volta l’Audi porta a Ingolstadt il trofeo dei vincitori soffrendo come mai prima di oggi, mentre la piacentina AF Corse regala alla Ferrari uno spettacolare trionfo in Gran Turismo con la 458 Italia. Ma mentre passo dal trionfante box rosso all’altrettanto festante box dei 4 anelli capisco davvero quale sia la magia della 24 ore.

Quella vittoria appartiene un po’ anche a me, come agli altri ufficiali di gara, ai tecnici e ad ognuno dei 263000 (!!) spettatori presenti che ha vissuto un’emozione durata un giorno intero.

Merci Le Mans, à bientot!

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