Vidal sempre decisivo. Che bravi i giovani Romagnoli e Belotti


Top e Flop della 4^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Arturo Vidal ancora decisivo con la sua doppietta

Arturo Vidal ancora decisivo con la sua doppietta

Vidal (Juventus): Re Artù si riprende il centrocampo bianconero dal primo minuto e decide la sfida contro il Cesena segnando una doppietta. Prima trasforma il rigore concesso per fallo di mano di Cascione e poi con un tiro secco dal limite dell’area fissa il risultato sul 2-0 chiudendo definitivamente una gara già a senso unico;

Romagnoli (Sampdoria): ecco un giovane davvero interessante, difensore centrale classe 1995, nonostante la giovane età vanta già una buona esperienza grazie a Zeman che lo fece esordire a soli 17 anni con la Roma. Ora con Mihajlovic ha avuto fiducia dal primo minuto e lui ricambia il tecnico con una prestazione sicura in difesa e anche con un bel gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, oltre poi a sfiorare la doppietta personale sempre sugli sviluppi di un corner. Giocatore che speriamo di vedere presto anche nel giro azzurro;

Osvaldo (Inter): già ci aveva abituato a gol di pregevole fattura e non passa certo inosservata la bellissima mezza rovesciata con cui sblocca la difficile gara contro l’Atalanta. Entrato in campo per sostituire l’infortunato Icardi si conferma fondamentale per questa Inter che in attacco sembra avere trovato proprio nell’italo-argentino il bomber più continuo;

Belotti (Palermo): altro volto nuovo per la Serie A, il Gallo, come viene soprannominato, non ci ha messo molto a rompere il ghiaccio e ha subito risposto a suon di gol e belle giocate. La doppietta contro il Napoli dimostra che il ragazzo classe 1993 ha un ottimo fiuto del gol e l’intesa con i compagni di reparto Vazquez e Dybala è più che consolidata.

 

FLOP

Rodrigo Palacio è ancora lontano dalla forma migliore

Rodrigo Palacio è ancora lontano dalla forma migliore

Palacio (Inter): momentaccio per Rodrigo che fallisce il rigore del possibile vantaggio facendosi ipnotizzare da Sportiello, poi colpisce un palo di testa ma è troppo poco, ci pensano Osvaldo ed Hernanes a fare passare in secondo piano lo scarso stato di forma dell’argentino. In evidenza solo per gli errori commessi;

Marquez (Verona): l’esperto difensore messicano questa volta la combina grossa, incespica sul pallone favorendo il recupero di Matri che segna senza troppe difficoltà. Innervosito dall’errore si fa anche ammonire per un fallo sempre su Matri, non è apparso mai lucido come nelle altre gare disputate;

Bonera (Milan): ultimo rossonero del vecchio ciclo, togliendo Abbiati, forse ancora per poco. Nelle ultime apparizioni i buchi più clamorosi della difesa di Inzaghi sono venuti dalla zona di Daniele, sempre scavalcato dai palloni alti, non sembra più avere i tempi giusti per chiudere gli spazi agli avversari. Questa volta è Tonelli a svettare al centro dell’area rossonera sorprendendo un Bonera davvero troppo disattento dopo appena 13′ di gioco;

Mertens (Napoli): giocatore che la passata stagione faceva impazzire le difese avversarie e giocava una grande quantità di palloni, ora questo giocatore è tornato sul pianeta terra, subisce certamente il momento nero del Napoli è vero, ma da canto suo fa poco per migliorare la situazione.

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