Vinales domina a Silverstone, Rossi terzo e Marquez quarto


Gara perfetta per Vinales a Silverstone che chiude davanti a Crutchlow mentre Rossi precede Marquez. Deludenti le Ducati

– di Alberto Bortolotti –

Trionfo assoluto a Silverstone per Vinales (ph. MotoGP)

Trionfo assoluto a Silverstone per Vinales (ph. MotoGP)

Cambia ancora il vincitore della Motogp, sotto le nuvole di Silverstone (ma non piove), tocca alla Suzuki di Maverick Vinales, il settimo pilota su 7 gare a salire sul gradino più alto del podio. Il talento spagnolo che l’anno prossimo passa in Yamaha domina la gara in solitario.
Ecco il suo commento: “Silverstone è sempre stata una pista in cui mi sono trovato molto bene. Già lo scorso anno avevamo mostrato di avere un buon passo. Quest’anno sin da subito ho mostrato di essere velocissimo e di avere un passo gara molto competitivo. Sono felicissimo e voglio ringraziare il team che sin da venerdì ha fatto un lavoro incredibile“.
Alle sue spalle bagarre assoluta, cade Iannone, il poleman Crutchlow difende con le unghie e i denti il secondo posto davanti a Rossi. Marquez sbaglia a due giri dalla fine e sul traguardo tiene un quarto posto davanti a Pedrosa, sesto Dovizioso. Poi Aleix Espargaro, un deludente Lorenzo, ottavo, Petrucci e Bautista.
Piccola rimonta di Rossi nei confronti del capolista Marquez: in classifica ora il divario è di 50 punti. Lorenzo è 14 lunghezze sotto, e a 21 dal maiorchino c’é Vinales, 5 davanti a Pedrosa.
L’analisi di Valentino: “Quando sono salito secondo pensavo di poter riprendere Vinales, ma poi ho avuto un calo significativo della spalla destra delle gomme. Quello che mi ha permesso di guidare al massimo fino alla fine è stato aver scommesso sulla gomma dura all’anteriore. Non l’avevo mai provata nelle prove ma è stata la scelta giusta. Scegliere la gomma dura davanti è stato un’azzardo, perché non l’avevamo mai provata prima. Però è una gomma che conosco e che mi piace molto. Ho fatto il giro di formazione con questa e mi sono deciso di mantenerla. E’ stata la scelta vincente. Se fossi partito con la morbida anteriore sarei arrivato molto più indietro. Per la nostra moto la dura all’anteriore era fondamentale, invece dietro mi è venuto qualche dubbio. La dura sulla spalla destra si è rovinata molto e non teneva più, probabilmente con questeo condizioni e questo fresco la morbida poteva conferire qualcosa in più. Però è andata bene così“.
In Moto2 Luthi precede il nostro Morbidelli e Nakagami, sesto Baldassarri. Zarco stende Lowes, viene penalizzato e il settimo posto di rins vale la riapertura per lui di chances mondiali.
In Moto3 solita vittoria di Binder, solitario capolista del mondiale, e consueto manipolo di italiani nelle posizioni di rincalzo, ovvero tutti dal secondo aòll’ottavo salvo il terzo posto di Bendsneyder. In ordine, Bagnaia, Manzi, Bulega, Di Giannantonio, Antonelli e Bastianini.

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