Vince Roma ma la Virtus è da applausi


Nella trasferta contro Roma, la Virtus priva di Fontecchio e Ray mette in campo il cuore restando in partita fino alla fine trovando buone risposte da tanti: da Hazell a Cuccarolo, da Gaddy a Imbrò

– di Marco Vigarani –

Cuccarolo è stato tra i migliori nella trasferta di Roma (ph Virtus)

Cuccarolo è stato tra i migliori nella trasferta di Roma (ph Virtus)

Quando il risultato indica una sconfitta non è sempre detto che il giudizio sulla gara debba essere negativo e la Virtus torna dalla trasferta di Roma con la certezza di avere più che mai un gruppo solido e combattivo in grado di rincorrere praticamente per tutta la gara nonostante due assenze pesantissime come quelle di Fontecchio e Ray. Le mancanze influenzano dal principio la condotta di gara dei bianconeri che, schierati a zona in difesa con qualche interprete adattato, pagano a caro prezzo la precisione dalla lunga distanza degli uomini di DalMonte ed in particolare di Ejim a cui risponde Imbrò senza riuscire però ad arginare l’emorragia che porta il distacco in doppia cifra già alla prima pausa. Il ritorno in campo vede Hazell protagonista ma anche una Virtus ancora troppo debole a rimbalzo e troppo corta nei cambi per poter davvero rientrare in partita con Jones che si unisce alla festa per i capitolini mentre purtroppo il bianconero White si autoesclude per problemi di falli. È dopo l’intervallo lungo che l’intensità di Cuccarolo e Mazzola, unita all’apporto offensivo di Gaddy, spinge i ragazzi di Valli fino a riportare la gara in equilibrio mettendo anche per brevi tratti il naso avanti. Roma a questo punto si aggrappa alle giocate decisive di DeZeeuw che non solo risponde colpo su colpo al grande Hazell, assoluto protagonista in bianconero, ma guida i suoi ad un nuovo e decisivo allungo concretizzato però solo a poco più di un minuto dal termine grazie alle bombe di Jones e Triche. Il parziale ridotto nonostante il punteggio elevato racconta la storia di una gara vibrante ed intensa in cui una Virtus palesemente inferiore all’avversario ha trovato l’energia fisica e mentale per non mollare mai: segnali fondamentali da non sottovalutare per il proseguimento della stagione.

L’approccio della sua squadra convince appieno anche coach Valli che dichiara: “Siamo stati bravissimi perchè era davvero impossibile fare di più con due giocatori fondamentali infortunati: siamo andati oltre l’immaginabile. Speriamo di riavere già dalla prossima gara sia Fontecchio che Ray ma abbiamo fatto un grande passo avanti in una partita che potevamo dare per persa ma in cui abbiamo lottato fino alla fine. Non voglio poi fare polemica però non capisco davvero il metro di alcune fischiate degli arbitri“.

ACEA ROMA – GRANAROLO BOLOGNA 90-84
(22-12; 39-32; 57-56)
ACEA ROMA – Ejim 13, Triche 12, Jones 13, D’Ercole 6, Sandri 0, DeZeeuw 14, Kushchev NE, Reali NE, Gibson 9, Stipcevic 14, Morgan 9, Pullazi NE, All. DalMonte.
GRANAROLO BOLOGNA – White 9, Cuccarolo 11, Gaddy 17, Imbrò 12, Mazzola 4, Tassinari 0, Benetti 0, Vercellino NE, Hazell 29, Gilchrist 2, Ray NE, All. Valli
Arbitri: Mattioli, Bettini, Quarta
NOTE: t2 RM 21/37 BO 19/35; t3 RM 13/26 BO 10/22; tl RM 9/14 BO 16/21; rimb RM 24-10 BO 20-7.

Classifica
Milano, Venezia 22; Sassari, Reggio Emilia 20; Brindisi, Trento 18; Cremona 16; Avellino 14; Pistoia, Cantù 12; Roma, Capo d’Orlando, Bologna, Varese 10; Pesaro 6; Caserta 0.
(Milano e Brindisi una partita in meno, Bologna penalizzata di 2 punti)

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