Virtus in A2: i piani tecnici e societari per il futuro


La Virtus non è riuscita a restare a galla ed è affondata in A2 ma da oggi inizia il futuro. A breve novità societarie e programmazione del domani

– di Marco Vigarani –

La disperazione del presidente di Fondazine Virtus Pietro Basciano (ph. Corriere di Bologna)

La disperazione del presidente di Fondazine Virtus Pietro Basciano (ph. Corriere di Bologna)

Vedere da vicino i volti dei protagonisti ieri sera a Reggio Emilia ha mostrato quanto improvvisa ed inattesa sia la retrocessione della Virtus. C’è stato tutto un campionato per prepararsi a qualcosa che però sembrava impossibile e quindi nascosto nell’ombra ma che da poche ore è illuminato da una luce abbagliante e spietata. Gli ultimi due minuti di gara vissuti da Basciano con il viso stretto tra le mani testimoniano la consapevolezza del fallimento di una Fondazione che non ha trovato nei suoi tanti membri la forza per dare una dignità alla Virtus. Lo stesso presidente ne era consapevole ormai da tempo ed aveva pubblicamente richiamato all’ordine tutti coloro che erano diventate presenze marginali ma soprattutto nelle scorse settimane aveva avviato una serie di colloqui con alcuni membri particolarmente importanti per ragionare sul futuro. Bucci da parte sua ha spiegato: “A breve spiegheremo certezze ed incertezze del futuro ma di fronte alla retrocessione non siamo impreparati. Credevamo alla salvezza ma una società seria deve prendere in considerazione tutte le possibilità“. Al massimo all’inizio della prossima settimana dovrebbe essere annunciato un importante rinnovo dell’impegno da parte di alcuni imprenditori teso a far ripartire subito il progetto bianconero sia per garantire continuità aziendale in caso di ripescaggio sia per gettare le immediate fondamenta della stagione di A2. Se troppi hanno messo troppo poco, oggi si cercherà di ripartire da alcuni che metteranno abbastanza sempre con la speranza malcelata che un imprenditore “alla Saputo” possa nel medio periodo assumersi l’intero onere di una Virtus ormai economicamente sana dopo i disastri degli anni passati.

Fontecchio

Con la retrocessione resta valido solo il contratto di Simone Fontecchio

Le lacrime negli occhi di Valli e la voce rotta nella conferenza stampa post partita parlano invece di un fallimento tecnico di cui il tecnico sarà chiamato a rispondere in prima persona. Lui come il gm Crovetti hanno sulle spalle una responsabilità storica che porterà inevitabilmente ad una rivoluzione inevitabile perchè passare dalla festa per i playoff al dramma della retrocessione nell’arco di dodici mesi non può passare impunito. I panni sporchi andranno però lavati in famiglia come suggerito dal vate Ettore Messina nella notte in un messaggio di profonda saggezza cestistica: “In una delle serate più’ tristi della mia vita sportiva, la Virtus Bologna e’ retrocessa in A2. Mi auguro che, accettando il risultato del campo, ci venga risparmiato il triste balletto di accuse reciproche da parte dei protagonisti ai diversi livelli. Tanto, non si torna indietro“. Il futuro oggi è la A2 e vedrà tutti i protagonisti attuali liberi da ogni contratto in essere e privati delle ultime due mensilità, l’unico pesante contratto residuo sarà quello di Fontecchio che però potrebbe avere mercato mentre invece con Mazzola e Vitali si cercherà di capire se ci siano le condizioni per un nuovo accordo. Gli investimenti fatti negli anni sul settore giovanile dovrebbero dare la possibilità di avere mezza squadra praticamente pronta con baby Oxilia, Penna, Vercellino e Pajola chiamati a dare il loro contributo magari insieme ai rientranti Benetti (3.6 punti e 3.3 rimbalzi di media a Roma) e Tassinari (14.1 punti e 2.6 rimbalzi in B alla Sangiorgese) ragionando magari anche su un ritorno di Moraschini (11.5 punti e 4.3 rimbalzi a Mantova). Giovani, italiani ed affamati ma soprattutto pronti a dare tutto da subito per la Virtus: ecco l’identikit dei protagonisti che dovranno ridare dignità e speranza alla Bologna bianconera.

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