Virtus ad un passo dall’impresa a Venezia


Cede solo all’ultimo istante la Virtus per 73-69 contro Venezia al termine di una gara dominata da Vitali ma sprecata ancora da Fells. Dubbi anche sull’arbitraggio nel convulso finale

– di Marco Vigarani –

Una grande prova di Michele Vitali non è bastata a battere Venezia (ph. Virtus)

Una grande prova di Michele Vitali non è bastata a battere Venezia (ph. Virtus)

Raramente la Virtus è andata vicina come ieri ad interrompere la striscia negativa in trasferta che ormai sta per raggiungere la durata record di un anno. Venezia è una squadra talentuosa quanto esperta che riesce a far valere anche sugli arbitri il proprio peso ma nonostante tutto questo i ragazzi in bianconero di Valli sono rimasti in partita fino all’ultimo respiro uscendone a causa di qualche ingenuità pesantemente sanzionata da una terna piuttosto casalinga ma anche per colpa di una gestione scellerata di Fells, vera incognita di questo roster ed addizione che nulla ha portato finora. In avvio la mira storta di entrambe le squadre è stata corretta prima da Pittman e Bramos poi da Green e Odom con gli uomini di Recalcati subito aggrappati ad un’ottima media dalla lunga distanza che si placa nel secondo quarto salvo riemergere nei momenti topici della frazione che vede Goss e Jackson unirsi alla festa per spingere Bologna fino al massimo svantaggio proprio in occasione dell’intervallo lungo. A quel punto però arriva la scossa per i bianconeri che trovano in Gaddy e soprattutto Vitali due trascinatori straordinari in un quarto che vede gli ospiti piazzare un parziale di 24-10 a cui Venezia cerca di rispondere con i soli Owens ed Ortner. Si giunge così al quarto finale con Green che riprende a percuotere la retina mentre la Virtus torna ad aggrapparsi alle robuste spalle di Pittman che però non basta nonostante l’onesta prova anche di Mazzola. Nel convulso finale infatti Odom esce per falli, imitato a stretto giro di posta da Fells dopo una stoppata subita da Fontecchio mentre le ultime speranze virtussine si infrangono su un intervento irregolare non ravvisato dagli arbitri su una conclusione in parabola discendente di Gaddy che non viene convalidata.Le ingenuità bolognesi si sommano ai favori arbitrali nel gettare al vento la fatica di una gara ben disputata che però per l’ennesima volta non porta punti utili a dare fiato ad una classifica sempre angosciante.

Al termine della gara, nonostante l’amaro in bocca, coach Giorgio Valli ha spiegato: “Nel finale potevamo vincere ma abbiamo sbagliato la palla giusta pagando a carissimo prezzo i falli fischiati contro di noi. Sono soddisfatto però dell’atteggiamento dimostrato da tutti i miei ragazzi, dello spirito di sacrificio e del gioco espresso a livello tecnico. Peccato però che torniamo a casa senza punti e questo mi fa arrabbiare perchè dovevamo essere più furbi per non farci beccare in occasione di qualche fallo“.

UMANA REYER VENEZIA – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 73-69
(23-19, 41-28; 51-54)
UMANA REYER VENEZIA: Goss 9; Bramos 11; Tonut 0; Jackson 4; Ndoye NE; Green 21; Ruzzier 2; Owens 9; Ress 7; Ortner 6; Viggiano 4. All. Recalcati
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 12; Vitali 16; Cuccarolo 0; Gaddy 6; Pajola 0; Fontecchio 8; Mazzola 9; Fells 2; Penna 0; Odom 16. All. Valli
Arbitri : Paternicò, Weidmann, Percivalle
NOTE: t2 VE 10/19 BO 17/39; t3 VE 11/28 BO 9/17; tl VE 20/29 BO 8/16; rimb VE 23-10 BO 28-9.

Classifica
Reggio Emilia, Milano 24; Cremona, Pistoia 22; Trento 20; Venezia, Sassari 18; Avellino, Brindisi, Varese, Cantù 14; Caserta 12; Pesaro, Torino, Bologna 10; Capo d’Orlando 8.
(Pesaro e Avellino una partita in meno)

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