Virtus alla Cantina Bentivoglio, le voci dei protagonisti


Si è svolta ieri alla Cantina Bentivoglio una serata dedicata alla Virtus organizzata dal main sponsor Obiettivo Lavoro. Ecco le parole in esclusiva di Crovetti, Valli, Brunamonti, Mazzola e Fontecchio

– di Marco Vigarani –

Roberto Brunamonti, leggenda Virtus dal 1982 al 1996

Roberto Brunamonti, leggenda Virtus dal 1982 al 1996

Metti una serata di inizio dicembre in un locale storico del centro di Bologna, aggiungi la convivialità data dal cibo e dalle bollicine dei migliori champagne francesi e la squadra di basket storica della città: ecco gli ingredienti vincenti dell’evento organizzato ieri sera alla Cantina Bentivoglio da Obiettivo Lavoro, main sponsor della Virtus. Alla presenza di buona parte del roster bianconero con le eccezioni del capitano Ray e dello studente Oxilia, si sono riuniti sostenitori ed amici vecchi e nuovi uniti dalla passione bianconera e dalla voglia di rinverdire i fasti del passato testimoniati in prima persona dalla presenza di pilastri virtussini come Gigi Serafini, Renato Albonico e Roberto Brunamonti, piacevole ritorno in città dopo diverso tempo. Proprio l’ex playmaker bianconero a vent’anni esatti dall’ultimo Scudetto ha commentato: “Sembra che tempo si sia fermato ed è bello poter conoscere di persona i ragazzi che indossano ora la maglia della Virtus. Di quell’anno mi resterà sempre dentro la pazza felicità della gente, gli attimi di felicità che solo lo sport e la musica sanno regalare“. Guardando invece al presente ecco il suo pensiero sul campionato in corso: “Credevo che Milano potesse stare più avanti, mentre sono sorpreso fino ad un certo punto da Pistoia che sta crescendo da anni dimostrando capacità progettuali a prescindere da un allenatore bravissimo come Moretti. La Virtus è in parte ingiudicabile a causa degli infortuni occorsi ai giocatori cardine“.

Alessandro Crovetti sarà il general manager bianconero fino al 2017

Alessandro Crovetti sarà il general manager bianconero fino al 2017

Fresco di rinnovo con la Virtus per altri due anni e reduce da una difficile trattativa per portare a Bologna Courtney Fells, è intervenuto al nostro microfono anche il general manager Alessandro Crovetti che si è lasciato anche andare ad una vena di ottimismo per il futuro: “La proprietà e la Fondazione mi hanno dato fiducia in un lavoro complicato per riportare la Virtus ai massimi livelli e sono sicuro del fatto che ce la faremo di sicuro. Non credo che nel basket di oggi esista una formula vincente ma noi crediamo nello sviluppo del settore giovanile che ci ha permesso di portare in prima squadra prima Imbrò, ora Fontecchio e domani Ozilia e Pajola. Questa bella serata unisce il presente con il nostro glorioso blasone che tutti vogliamo rinverdire magari con un altro Scudetto“. Con il coach Giorgio Valli invece si è parlato di stretta attualità a partire dalla prossima sfida: “A Cremona ci attende una partita durissima contro una squadra assolutamente da playoff reduce da cinque vittorie. Stanno giocando davvero bene e voglio applaudire Pancotto per aver allestito un bel gruppo. Noi sappiamo di dover fare a meno di Ray per almeno due mesi, stiamo stabilizzando l’organico grazie all’inserimento di Fells che ci offre esperienza ed ora oltre ad insistere nel gioco sotto canestro visto contro Avellino dobbiamo migliorare le percentuali nel tiro da tre che soprattutto in trasferta è un’alternativa indispensabile“.

Valerio Mazzola, ala bianconera e fedelissimo di coach Valli

Valerio Mazzola, ala bianconera e fedelissimo di coach Valli

Nel gruppo dei bianconeri, molti dei quali accompagnati per una volta anche dalle fidanzate, abbiamo poi intercettato due protagonisti di ieri e di oggi, rappresentanti di due generazioni diverse. Valerio Mazzola ci ha parlato della crescita del gruppo spiegando: “Le vittorie portano a rilassarsi mentalmente, aumentano la consapevolezza, tolgono la paure di prendersi un tiro e permettono di lavorare meglio anche in settimana. La scorsa stagione siamo arrivati subito a questo punto di svolta che quest’anno sembra arrivato adesso: speriamo di essere tutti sintonizzati. Personalmente purtroppo in questo momento devo dare respiro al corpo e rallentare gli allenamenti ma ci sarò sempre. A Cremona andiamo per affrontare una gara difficilissima ma non avremo mai la mentalità da sconfitti: dovremo metterli in difficoltà quando entreranno le riserve e difendere forte come sappiamo fare ma non facciamo sempre“. Infine qualche battuta anche con Simone Fontecchio per parlare anche dell’addio al basket di Kobe Bryant, argomento decisamente caldo in questi giorni nell’ambiente: “L’inizio della stagione è stato difficile, siamo diversi dallo scorso anno ed abbiamo un centro fisico come Pittman che impone una variazione nel nostro gioco. Quest’anno ho più responsabilità ma per me è solo uno stimolo ulteriore. Sono cresciuto guardando una vera leggenda come Bryant, è giusto che si ritiri se sente che è arrivato il momento ma nel farlo ha dato ancora una volta un esempio di quanto ami il nostro sport“.

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