Virtus ancora in attesa del 4, Fortitudo troppo simile all’anno scorso


Analisi del momento di Virtus e Fortitudo, reduci dalle sconfitte con Venezia e Trieste. Bianconeri ancora in attesa dell’ultimo acquisto

– di Luca Corbelli –

Troppi minuti nel finale di gara per Guido Rosselli contro Venezia (ph. Virtus)

La Virtus gioca una gara di indubbio valore contro i Campioni d’Italia della Reyer Venezia che dimostra al cospetto del Paladozza, cosa voglia dire avere l’abitudine a giocare partite “pesanti”, andando sotto nel punteggio in maniera importante al 15′ (-17 sul 43-26 ) senza mai disunirsi, fino ad arrivare al primo vantaggio al 37′ (82-84), indice di una consapevolezza nei propri mezzi notevole. Le squadre sono arrivate sicuramente provate al finale di gara negli ultimi 6 minuti chi ha vinto ha realizzato 8 punti e chi ha perso 6 ma in fondo siamo solo alla 5a giornata di campionato.

Il tempo comincia a stringere e se ci sono le risorse economiche per arrivare a questo 4 è tempo di prenderlo. Ma questo 4 che giocatore deve essere?
a) Un mattatore, un ulteriore protagonista che anche lui la palla in mano nei momenti che contano
b) Un comprimario per allungare le rotazioni, rookie o veterano
c) Un giocatore tattico per dare a Ramagli un’opzione in più
Personalmente andrei sull’usato sicuro, un giocatore che conosce il campionato, di livello europeo, pronto all’uso.

Tutti al palazzo e a casa davanti alla Tv si sono domandati perchè Rosselli fosse in campo in tutti e 10 minuti decisivi del finale di partita, nei quali non ha prodotto un solo punto in attacco e subito in maniera inequivocabile in difesa. La Virtus è parsa priva di idee, ancorata alle soluzioni di Aradori e Gentile che hanno sbagliato entrambi. Ancora più evidente mi è parsa la difficoltà da parte di Ramagli, contrariamente alle ultime uscite, nel gestire gli uomini a disposizione. Ne è un esempio Lawson che esce dalla panchina come ultima soluzione ma che risulta fondamentale nell’allungo, per poi essere dimenticato. Inoltre se Slaughter è poco servito dalla squadra finisce gioco forza per essere fuori partita. Da parte di Ramagli non ho visto nessuna reazione per riprendere in mano una partita che stava lentamente ma inevitabilmente scivolando via dalle mani della sua squadra.

Cosa mi piace: gli sprazzi di grande pallacanestro che per il momento sono di poca durata con la consapevolezza di potersela giocare alla pari contro i Campioni d’Italia
Cosa non mi piace: il poco coinvolgimento in attacco di Slaughter (3 tiri in 22 minuti di gioco),
la condizione fisica di Rosselli decisamente sovrappeso (23 minuti di gioco di cui 10 decisamente di troppo in questo momento della stagione).

Domenica la Virtus va a Milano, ulteriore banco di prova per una neo-promossa che fino ad ora ha dimostrato di essere alla pari con tutti.

 

McCamey non è il playmaker puro cercato in questi mesi (ph. Corriere di Bologna)

La Fortitudo perde a Trieste una partita che doveva dare indicazioni importanti ma che, vista l’assenza di Cinciarini, ne ha date con riserva perchè resta il dubbio sul fatto che il giocatore potesse rendere diversa questa gara. La partita giocata in premiere televisiva (l’accordo tra Lnp e Sportitalia è decollato proprio domenica) ha visto affrontarsi le due squadre a punteggio pieno del girone Est. Che sfida è stata? Bella e crudele.
Bella perchè giocare davanti a quella cornice di pubblico per qualsiasi addetto ai lavori è sempre stimolante, figuriamoci per i giocatori che sono sempre ed inequivocabilmente i principali protagonisti. Tra essi Green che ha dimostrato a tutti quanto può essere decisivo avere nelle propria file un atleta di livello superiore per tecnica, fisicità e capacità di indirizzare la partita pur essendo rimasto l’unico dei due stranieri di Trieste. Per lui 15 punti all’intervallo con queste cifre: 3/3 da 2 punti 2/3 da 3 punti 3/3 ai liberi 5 rimbalzi presi con 21 di valutazione.
Crudele perchè la partita si è praticamente chiusa all’intervallo lungo e tutte le mie analisi si fermano a quel momento della gara visto il proseguo ha solo evidenziato le criticità tra queste due squadre al momento attuale. Da una parte una formazione di casa che nonostante l’assenza del suo Usa e centro titolare, è parsa quasi da subitosapere cosa fare e dal primo vantaggio al 9′ sul 20-19 non ha più mollato la testa della partita fino ad arrivare al massimo vantaggio +25 proprio sul finire della gara. Inutile specificare che nessuno si sarebbe aspettato i 14 punti di Janelidze uniti ai 12 di Loschi ma che testimoniano la profondità della squadra di Dalmasson.

Che Fortitudo ho visto? Poco lucida e sicuramente non pronta oggi a partite come questa. Dopo i primi minuti in cui tutto andava liscio, nel momento in cui Trieste ha spinto sull’acceleratore, la squadra ha perso certezze e provato a giocare come gli avversari e i 48 punti presi all’intervallo lungo testimoniano la poca lucidità con cui si è sviluppata la partita. Solo Fultz ha provato a far capire ai compagni che con il corri e tira non si sarebbe arrivati da nessuna parte. Mi aspettavo che McCamey migliorasse nella lettura della gare e che con la sua fisicità potesse imprimere sia in attacco che in difesa un andamento diverso alla partita ma invece non è successo nulla di simile, confermando che in questo momento è poco play (anche se sa palleggiare) e molto più guardia. Amici, Legion, Chillo e Italiano alla prima gara importante non a caso sono incappati nella prima brutta partita stagionale e persino Mancinelli, fino a qui praticamente perfetto, diciamolo pure senza nessuna paura, ha giocato una pessima partita. Se all’intervallo il miglior marcatore della Fortitudo era Pini con 10 punti, capite che più di qualcosa non è andato come si pensava.

Cosa mi piace: che siamo solo alla quinta giornata e che se si prende da lezione da questa sconfitta ci sia abbondante margine per migliorare.
Cosa non mi piace: alla fine del secondo quarto non ho notato differenze tra questa squadra di giocatori esperti e navigati rispetto a quella dello scorso anno di giocatori inesperti e giovani e alla fine della partita ne sono stato certo. Ad oggi questa squadra, nonostante sia praticamente cambiato tutto, si è comportata esattamente come quella dello scorso campionato.

Domenica si giocherà la prima gara al Paladozza, arriva Verona che fino a qui ha brillato poco in trasferta e le mie convinzioni che questa squadra non sarà quella che finirà il campionato prendono sempre più corpo.

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