Virtus ancora ko nel finale: a Milano un’altra illusione


La Virtus fa tremare anche Milano ma cade ancora una volta nel finale per 72-64. Serve un’alternativa per non dare sempre la responsabilità a Gentile

– di Marco Vigarani –

Ancora grande prova di Ale Gentile che però ha fallito i canestri decisivi (ph. Virtus)

Errare è umano, perseverare diabolico. E la Virtus sembra voler davvero insistere negli errori che si trascina ormai dall’estate e che ormai dovrebbero aver indicato a staff tecnico e proprietà la strada giusta. Il patron Zanetti nei giorni scorsi ha dichiaratamente aperto all’acquisto di un giocatore di valore ed ora tocca al suo staff trovare l’uomo giusto per evitare di gravare sempre e soltanto sulle spalle di Alessandro Gentile nei finali di gara che troppo spesso stanno costando carissimo ai bianconeri. Anche la corazzata Milano ha tremato di fronte ad una neopromossa che sta impressionando contro qualunque avversario ma che ha il terribile vizio di non mettere al sicuro le vittorie.

Ancora una volta l’avvio è stato tutto di marca bianconera ed in particolare griffato dal grande ex con il numero 0 che, raccolti gli applausi del pubblico del Forum, ha incendiato la gara con punti, assist ma anche falli in un quarto dominato dalle difese. Solo nel secondo periodo si è iniziato davvero a far canestro ed in particolare Milano ha trovato un apporto fondamentale da Cinciarini e Gudaitis anche a rimbalzo costringendo le Vu Nere ad aggrapparsi come sempre alla classe di Ale Gentile e alla grinta di Ndoja. Nel terzo quarto è arrivata la sfuriata dell’altro talento bianconero Aradori che ha ripreso la gara portando i suoi primi in equilibrio poi al sorpasso nonostante i canestri pesanti di Theodore e la grande prova difensiva di Pascolo. Nei primi istanti della frazione decisiva Stefano ha provato ad aiutare Alessandro ma negli ultimi 5′ la Virtus non ha più trovato la via del canestro sbagliando anche soluzioni apparentemente semplici restando a contatto fino al +4 firmato Goudelock a 41” dal termine a cui ha fatto seguito uno sfondamento del disastroso ex Lafayette su Pascolo che ha fatto calare il sipario sulla gara.

Un loquace coach Ramagli ha analizzato così il secondo ko consecutivo della sua squadra: “Abbiamo disputato un’altra gara eccellente: ho visto ancora una squadra combattiva che è venuta a Milano a giocarsela senza timori e partendo dalla difesa. Forse sarebbe servito più coraggio: nel finale dobbiamo trovare più energia. Dobbiamo ancora crescere molto, ma ci sono segnali di stabilità soprattutto in difesa da cui dobbiamo ripartire. Ci stiamo costruendo una nostra identità, per il momento trovo strano che riusciamo ad essere intensi in difesa anche quando siamo in difficoltà ma che la nostra efficacia dietro si spenga quando invece facciamo canestro. Saranno limiti legati ad un processo di crescita ma dobbiamo anche crescere in fretta. Gentile? È un ragazzo di personalità, ma voleva portare a casa due punti per la Virtus e non aveva rivincite da prendersi“.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 72-64
(13-15, 39-35; 54-55)
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Goudelock 16, Micov 7, Pascolo 4, Fontecchio NE, Cinciarini 8, Cusin 2, Abass NE, Mbaye, Theodore 14, Jefferson NE, Bertans 5, Gudaitis 16. All: Pianigiani
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: A. Gentile 20, Umeh 5, Pajola NE, Petrovic NE, Ndoja 10, Rosselli, Lafayette 4, Aradori 12, S. Gentile 2, Lawson, Slaughter 11. All: Ramagli.

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