Virtus bella per mezzora ma nel finale Trento sorpassa e vince


Ancora una sconfitta in volata per la Virtus che cade a Treno 78-74 dopo una partita solida nonostante il forfait di Stefano Gentile

– di Marco Vigarani –

Grande prova di Pietro Aradori a Trento: 21 punti per lui (ph. Virtus)

Avrebbe potuto essere un ritorno con i fuochi d’artificio ma la Virtus non è riuscita a finire quello che aveva iniziato e nei minuti finali ha ceduto di colpo al ritorno dei vicecampioni nazionali di Trento. Era già successo in precampionato ed evidentemente coach Ramagli dovrà lavorare ancora sull’aspetto della tenuta fisica per non vanificare gli sforzi dei suoi ragazzi ed instillare nelle menti dei singoli il tarlo della paura. Privati di Stefano Gentile nel riscaldamento, i bianconeri hanno subito fatto sognare i propri trecento tifosi al seguito con un inizio firmato dal fratello Alessandro e da Aradori ovvero le due stelle del mercato estivo all’insegna dell’italianità. Il +10 meritato di fine primo quarto si allarga ancora grazie al nuovo Lafayette e al vecchio Lawson anche se i padroni di casa sono vivi in particolare con Shields e serve quindi anche la mano rovente di Umeh per tenere un margine di totale sicurezza. Slaughter sotto canestro fa quello che vuole in entrambe le aree pitturate lavorando soprattutto per i compagni, la premiata coppia Aradori-Gentile continua a divertirsi e così nel terzo periodo si arriva addirittura al +18 che fa intravedere lo striscione dell’arrivo. La luce per la Virtus si spegne però sul più bello e la difesa a zona di Trento raffredda le mani dei bianconeri che assistono alla rimonta firmata da Sutton, Silins e Behenan per un mortifero 24-2. C’è ancora vita negli occhi delle Vu Nere che provano a riprendersi il vantaggio con Slaughter ed Aradori ma nei secondi finali le nuove regole attribuiscono un antisportivo al pivot americano e chiudono di fatto le ostilità.

Nel postpartita ecco il pensiero di coach Ramagli: “Dispiace perché siamo stati davvero competitivi, ma abbiamo sbandato quando non avremmo dovuto. Non cerchiamo scuse, ma senza Stefano Gentile abbiamo dovuto improvvisare alcune cose, e siamo arrivati in fondo con difficoltà. Trento però è già una squadra, noi torniamo a casa senza un risultato che ci avrebbe dato morale. Ci servono ancora chilometri, penso che abbiamo sinceramente buttato questa partita. Però, non raccontiamo favole: abbiamo fatto una grande partita, non una gara mediocre. Ed è finita così perché c’è un processo di crescita ancora da chiudere“.

DOLOMITI TRENTO – SEGAFREDO BOLOGNA 78-74
(13-23; 38-45; 53-64)
DOLOMITI TRENTO: Franke 6, Sutton 10, Silins 11, Baldi Rossi 7, Forray 6, Flaccadori, Czumbel NE, Gomes 2, Behenan 17, Lechtaler BE, Shields 19. All. Buscaglia.
SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A 15, Umeh 12, Pajola NE, Ndoja, Rosselli, Lafayette 12, Aradori 21, Gentile S NE, Berti NE, Lawson 8, Slaughter 6. All. Ramagli.
NOTE: t2 TN 23/40 BO 18/33; t3 TN 7/20 BO 12/27; tl TN 11/18 BO 2/6, rimb TN 19-10 BO 22-12.

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