Virtus e Fortitudo, certezze ed incognite


Sono arrivati i primi responsi della Serie A, che verranno completati dopo la disputa dell’ultima giornata in programma domenica prossima. In DNB la Fortitudo centra la 6^ vittoria consecutiva

di Michele Teglia

foto virtus.it

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Rimangono al momento solo i dubbi sull’ultima poltrona utile (l’8° posto) per i Play Off, che si giocheranno Pistoia e Caserta nello scontro diretto (ad hoc: presumibilmente i toscani dovranno vincere di 7p. per accedervi). Roma stacca ufficialmente il pass vincendo a Venezia ed impegnando la 6^ poltrona, mentre Reggio Emilia domina una spenta Cantù, s’insedia sulla 7^, con vantaggi negli scontri con le dirette concorrenti ed accedendo ufficialmente alla post-season. Tutto questo passa sopra la testa della Virtus, che, già estromessa da un paio di settimane, perde in casa contro Pistoia, di fatto giocando solo l’ultimo quarto di gara, dopo essere andata sotto anche di 15. Troppo poco. D’accordo che le motivazioni della Moretti band fossero superiori a quelle bianconere, ma l’atteggiamento dei giocatori (Walsh escluso) è risultato troppo tenero ed arrendevole. Una delle poche infelici prestazioni di Hardy è coincisa con una performance offensiva di scadentissima caratura, con gli altri sostanzialmente incapaci di rimpiazzare la guardia del Bronx: Gaddefors e Warren da brividi lungo la schiena e parecchie perplessità sulla loro reale consistenza nelle partite che contano (per Pistoia contava, eccome). Manca il playmaking, manca un giocatore che sacrifichi le proprie opportunità a favore delle punte: primissimo obiettivo, la ricerca di un vero regista (nel vero senso della parola) e su quelle fondamenta, innestare il resto.

Pensierino a margine guardando la classifica: ma se Siena dovesse vincere lo scudetto che succederebbe? Un bell’imbarazzo di sicuro, non certamente per demerito della squadra di Crespi, ma per tutto ciò che è stato riscontrato sia successo nelle segrete camere (e dal commercialista).

La Tulipano Fortitudo inanella la 6^ vittoria di fila che però non le regala la prima poltrona della griglia Play Off, stante la vittoria, larghissima, di Tortona su di un demotivato Castelfiorentino. Certamente ai biancoblù rimane il rammarico su alcune evitabili sconfitte in trasferta, ma pure su qualche gara interna acciuffata eufemisticamente “per i capelli”. Ora è il tempo degli eroi, senza guardarsi indietro e non servono recriminazioni: si fa un bel respiro, ci si rimboccano le maniche e, senza guardare in faccia a nessuno, s’inizia la fase che realmente conta; prima fermata Cento, un derby che si preannuncia veramente esplosivo, memori anche degli scontri in regular season, con la Fortitudo facilmente vincente in trasferta, ma in grande difficoltà al PalaDozza e partita vinta grazie anche ad alcune contestate decisioni finali degli arbitri. Sarà lunga, ma i tifosi, che ce l’hanno nel dna, sono pronti a soffrire per i loro neo-beniamini.

Gold e Silver, intanto, hanno iniziato le danze, giocando le gare 1: derby piemontese appannaggio di Biella, che conserva il fattore campo sulla squadra del capoluogo allenata da Pillastrini, mentre nello scontro siculo tra Capo d’Orlando e Barcellona Pozzo di Gotto ha prevalso la compagine di Pozzecco. Sorpresissima invece a Verona, dove passa inaspettatamente Veroli. Ferrara e Ravenna si giocano in Lega Silver l’accesso alle semifinali, Gara 1 in saccoccia agli emiliani di Furlani, nonostante i 36 punti di Adam Sollazzo, paisà dei romagnoli ed autore di una prova maiuscola. Chiudiamo con una riflessione su di una squadra che, ufficialmente, è lombarda, ma che di fatto è parecchio nostrana. Si tratta di Mantova, ex-Poggio Rusco, che, forte dei golden boys bolognesi Lamma e Jordan Losi, parte (sempre in Silver) con tutti i fattori campo a favore nei Play Off e tenterà di vincere il campionato, portando il basket che conta in una zona purtroppo duramente colpita e prostrata dagli eventi atmosferici di 2 anni orsono. Il pensiero va a loro (ed anche il supporto morale): intanto vanno avanti 1-0 contro Chieti, dimostrando sicurezza e solidità.

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