Virtus generosa ma imprecisa: a Pistoia arriva un altro ko


Pistoia batte la Virtus 88-76 nonostante una gara generosa dei bianconeri guidati da Pittman. Il divario dal baratro della retrocessione resta invariato

– di Marco Vigarani –

Mazzola lotta contro la difesa di Pistoia (ph. Virtus)

Mazzola lotta contro la difesa di Pistoia (ph. Virtus)

Dopo aver tirato un mezzo sospiro di sollievo qualche settimana fa, la Virtus si è ritrovata nuovamente a tremare per il proprio destino ed avrebbe avuto teoricamente a Pistoia la possibilità di ricominciare a marciare verso la salvezza. La disastrosa tabella di marcia esterna dei bianconeri però si è abbinata agli infortuni occorsi in settimana a Gaddy e Pittman quindi la salita si è fatta ancora più irta rendendo di fatto impossibile l’impresa ai bianconeri che rimangono in partita con convinzione solo per metà gara. La Virtus si affida subito proprio a Pittman che segna tutti i primi 7 punti dei bianconeri (e finisce con 11 nei suoi primi 5′) ma viene anche punita ad ogni metro lasciato dai tiri da tre degli uomini di Pistoia. La sostanza dentro l’area offensiva di bolognesi però è evidente ed il vantaggio massimo di 10 lunghezze appare più che meritato nonostante qualche palla persa di troppo che permette ai padroni di casa di riavvicinarsi. Fortunatamente anche i tiratori di Valli trovano il ritmo cercando solo il tiro da lontano per buona parte del secondo quarto e la rimonta viene contenuta nonostante la buona vena di Kirk e Knowles. Dubbi serissimi sulla condotta di gara degli arbitri che gravano Pittman di tre falli prima di metà del secondo quarto privando la Virtus del suo miglior giocatore ma neanche il pareggio sul 35-35 spaventa i bianconeri aggrappati ad un Collins chirurgico dalla lunga distanza. Proprio una condotta ingenua del play consente il primo sorpasso a 3′ dall’intervallo lungo ma è l’assenza di concentrazione di Gaddy, unita ai canestri di Filloy nel parziale di 8-0, a fare più male alla Virtus. La rottura prolungata prosegue nel terzo periodo nonostante il ritorno in campo di Pittman così Valli si gioca la carta della difesa a zona per provare a riprendere Pistoia. La soluzione provoca un buon contro-break alimentato proprio dal centro in coabitazione con Hasbrouck al quale rispondono con freddezza Blackshear ed Amato ricacciando indietro i felsinei sotto la doppia cifra. Un generosissimo Vitali prova a ridestare l’orgoglio degli ospiti in avvio di ultimo quarto in entrambe le fasi del gioco: la Virtus però fallisce occasioni a ripetizione per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio. Hasbrouck e Mazzola da lontano improvvisamente riaccendono la sfida con 4′ residui sul tabellone ma è un fuoco di paglia visto i bianconeri sprecano ancora qualche tiro decisivo mentre Pistoia torna a spingere leggermente sull’acceleratore e si invola verso il successo. A confortare parzialmente i tifosi bianconeri arrivano i risultati dagli altri campi (in particolare il ko di Torino a Sassari) che mantengono in pratica invariati i distacchi ma stavolta non si può fare altro che restare in apnea fino alla fine della stagione: la prossima tappa decisiva sarà a Cantù.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 88-76
(21-26; 46-40; 72-57)
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Di Pizzo, Knowles 20, Amato 5, Mastellari, Antonutti 6, Lombardi 6, Filloy 9, Severini NE, Czyz 15, Blackshear 12, Moore 2, Kirk 13. All: Esposito.
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 19, Fabiani NE, Vitali 8, Cuccarolo, Gaddy 6, Collins 11, Fontecchio 5, Mazzola 6, Hasbrouck 13, Penna NE, Odom 8. All: Valli.
Arbitri: Sahin, Di Francesco, Paglialunga
NOTE: t2 PT 22/40 BO 13/27; t3 PT 10/25 BO 11/30; tl PT 14/21 BO 17/28; rimb PT 24-9 BO 24-12.

Classifica
Milano, Reggio Emilia 40; Avellino, Cremona 36; Treto, Sassari, Pistoia 28; Venezia 26; Varese 24; Pesaro, Brindisi, Capo d’Orlando 22; Cantù, Caserta, Bologna 20; Torino 18.

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