Virtus ko e mai in partita a Trieste. Salva almeno la differenza canestri


La differenza canestri salva è l’unica buona notizia per una brutta Virtus che cade a Trieste per 71-65 nell’anticipo domenicale

– di Marco Vigarani –

Umeh ha trovato canestri quasi solo nel finale a Trieste (ph. Virtus)

Più che una sconfitta, quella di Trieste si presenta come un vero e proprio blackout per la Virtus che torna a casa con l’unica minima soddisfazione di aver preservato la differenza canestri a favore sul doppio confronto. I bianconeri non ci hanno capito praticamente nulla di una gara brutta e sporca in cui però i padroni di casa sono riusciti a capitalizzare meglio le occasioni costruite grazie ad una difesa arcigna. L’unica vera vampata virtussina arriva in avvio rintuzzata da metà periodo con un bel parziale che porta i ragazzi di Dalmasson saldamente in controllo grazie all’ottima uscita dalla panchina di Parks. L’ex fortitudino Cittadini diventa un fattore importante nel secondo quarto quando Trieste prende il largo chiudendo ogni varco in difesa ed approfittando della pessima mira e delle scelte forzate di tiro dei bolognesi con la sola tripla nel finale di Lawson a dare un minimo di speranza. Dopo l’intervallo lungo ecco arrivare il nuovo allungo friulano che salgono fino al +17 prima che Ndoja scaldi la mano dalla lunga distanza con due bombe che aprono un bel parziale Virtus con gli ospiti però incapaci di rientrare davvero in partita e subito ricacciati a distanza di sicurezza. Nell’ultimo quarto improvvisamente si risveglia Umeh mentre gli avversari non riescono a pungere e così per i ragazzi di Ramagli diventa automatico iniziare a giocare per difendere la differenza reti senza però riuscire mai ad approfittare dei varchi lasciati da Trieste per provare addirittura a strappare il successo. La Virtus esce da questa gara con un mezzo sorriso poco convincente visto che nessuno dei bianconeri scesi in campo ha meritato una sufficienza ed anche la gestione del coach non è sembrata vigorosa come in altre occasioni. Il campionato però sarà ancora molto lungo e forse non si possono aggredire tutte le partite con la stessa fame.

Ecco le parole di coach Ramagli alla fine della gara: “Quando si gioca male e gli altri giocano bene si prende e si porta a casa la sconfitta. Almeno non abbiamo mollato, abbiamo tenuto in attivo lo scarto e questo è l’unico aspetto positivo di una partita giocata sempre sottotono. Alla fine la differenza è stata che noi abbiamo avuto meno energie di loro. È una sconfitta sul campo di una squadra forte: quando perdi è un passo indietro, ma domani il sole sorge lo stesso e cercheremo di migliorare“.

ALMA TRIESTE-SEGAFREDO BOLOGNA 71-65
(19-13; 36-26; 55-44)
ALMA TRIESTE: Parks 12, Bossi 8, Coronica ne, Green 13, Ferraro ne, Pecile 5, Baldasso 3, Gobbato ne, Simioni ne, Prandin 9, Da Ros 9, Cittadini 12. All: Dalmasson
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 14, Umeh 11, Pajola, Spizzichini 3, Petrovic ne, Ndoja 8, Rosselli 10, Michelori 4, Oxilia ne, Lawson 11, Bruttini 4. All: Ramagli

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