Virtus sconfitta all’ultimo tiro anche da Brescia. Fiducia a Ramagli in scadenza


La Virtus perde ancora una volta all’ultimo tiro 74-76 dopo aver messo in crisi Brescia. Non bastano quattro uomini in doppia cifra ed ora Ramagli rischia

– di Marco Vigarani – 

L’ultimo tiro della gara contro Brescia è capitato nelle mani sbagliate: quelle di Slaughter (ph. Schicchi)

Dopo due sconfitte consecutive e la scossa dell’addio a Rosselli, la Virtus cerca il riscatto contro la capolista imbattuta ma trova soltanto i complimenti per un’altra bella sconfitta. Ormai il copione è il solito: i ragazzi di Ramagli lottano, soffrono, vanno avanti in doppia cifra e poi si fanno scippare all’ultimo istante. Ormai si tratta di una malattia congenita certificata e la cura sembra condurre inesorabilmente verso l’esonero di un tecnico che ormai dal precampionato non riesce a trovare un antidoto. Anche stasera infatti il coach toscano ha affidato l’ultimo tiro a 2″ dal termine all’unico uomo che non avrebbe neanche dovuto essere in campo: il pivot Slaughter dalla media distanza. Queste sconfitte in cui la squadra mostra di non avere gioco contro la difesa schierata hanno sempre più il sapore di una beffa e risulta difficile pensare che la proprietà possa digerirle ancora a lungo.

La partenza dei bianconeri è all’insegna dell’attacco con sei marcatori diversi subito coinvolti ma anche degli immediati problemi di falli per Slaughter che arriva al secondo personale dopo meno di 3′ nonostante una difesa complessivamente molle e soprattutto una presenza inconsistente a rimbalzo. Aradori entra subito in partita, Ale Gentile no e così le due bombe di Landy e Michele Vitali al 9′ scavano il primo vero vantaggio bresciano (16-20). Il dominio dei lunghi lombardi prosegue anche in avvio di secondo quarto insieme alle fischiate dubbie degli arbitri: sospinta da Hunt allora Brescia tenta la fuga due volte sul +9 ma quattro punti (con due errori dalla lunetta) di Stefano Gentile chiudono l’emorragia. Umeh risponde a Luca Vitali dalla lunga distanza, Lafayette lo imita due volte e le Vu Nere tornano a contatto sul 39-43.

La trasferta di Brindisi rischia di essere l’ultima spiaggia per coach Ramagli (ph. Schicchi)

Si torna in campo dopo l’intervallo lungo sul 41-45 finalmente con il numero 0 bianconero on fire ed arriva il sorpasso immediato sul 46-45 con fallo tecnico a Luca Vitali che però non viene sfruttato completamente. La difesa di Ramagli concede il primo canestro a Brescia solo dopo 4’30” dalla lunetta chiudendo il break di 9-0 bolognese ma arrivano anche le brutte notizie con Aradori, fino a quel momento splendido leader bianconero, si macchia troppo presto del quarto fallo per un doppio tecnico. La bomba di Umeh firma il +8 ed infiamma i compagni che, nonostante un arbitraggio palesemente inadeguato (l’assoluto protagonismo della terna è certificato dai 7 falli tecnici finali), trovano la forza per allungare fino alla prima doppia cifra di vantaggio (61-51) con cinque punti di Ale Gentile. Ancora una volta però la Virtus si fa rosicchiare subito gran parte del margine di sicurezza perdendo la bussola soprattutto in attacco. A 4′ dalla sirena Brescia sorpassa (69-70) ed è tutto ancora una volta da rifare, Lafayette mette la bomba del controsorpasso ma gli uomini di coach Diana hanno quella lucidità finora sconosciuta alle Vu Nere e concedono ripetuti possessi ai bianconeri senza subire canestro e si involano verso la vittoria che arriva sul canestro di Luca Vitali a 3″ dal termine.

Ecco il pensiero di coach Ramagli che, arrivato con sensibile ritardo in sala stampa, ora vede nella trasferta di Brindisi di fatto la sua ultima spiaggia: “Direi che tre sconfitte di fila cominciano a diventare un po’ troppe. Magari sono arrivate con modalità diverse, però è chiaro che nei momenti caldi perdiamo lucidità e smettiamo di giocare insieme. Il dio del basket non è mai benevolo con noi perchè il canestro di Vitali era difficilissimo. Avevamo preso in mano la partita nel terzo quarto però negli ultimi 5′ ci siamo disconnessi ed ora bisogna mettere le mani anche in modo anche drastico in questa situazione. Non è possibile giocarsela con tutti e farsi scappare dalle mani tutte le partite. Al termine della gara ci siamo parlati e ci girano i coglioni a tutti“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – GERMANI BASKET BRESCIA 74-76
(16-22, 41-45; 61-52)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 13; Umeh 6; Pajola NE; Petrovic NE; Ndoja 4; Lafayette 14; Aradori 15; Gentile S. 10; Berti NE; Lawson 6; Slaughter 6 . All. Ramagli
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 0; Hunt 15; Vitali L. 9; Landri 16; Fall 2; Traini NE; Vitali M. 14; Moss 4; Sacchetti 10; Bushati 6. All. Diana

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