Virtus sconfitta e mai in partita a Cantù. Discreto impatto di Baldi Rossi


A Cantù finisce 94-87 per i padroni di casa contro una Virtus troppo brutta per essere vera. Partita mai in equilibrio, si salva davvero solo Baldi Rossi

– di Marco Vigarani –

Alessandro Gentile, miglior realizzatore a Cantù (ph. Virtus)

Cinque sconfitte nelle ultime sei gare, una vittoria quasi fortuita ed ora i dubbi sulla Virtus iniziano ad aumentare. Il ko di Cantù era preventivabile ma il fatto che sia arrivato praticaemente senza mai lottare diventa una macchia dolorosa sul petto dei ragazzi di coach Ramagli che perde sempre più credito nei confronti della città ma pare invece essere piuttosto saldo al comando almeno nel pensiero della proprietà Virtus. La squadra però barcolla ed incassa forse la prima vera sconfitta senza appello della sua stagione vedendo troppi protagonisti marcare visita o semplicemente arrotondare le cifre a gara compromessa.

La fuga canturina è immediata sulla spinta delle bombe di Cullpepper che viene rincorso dalla fiammata di Lafayette in collaborazione con il grande impatto di Baldi Rossi che portano alla rimonta con controsorpasso sul 17-18. La difesa bianconera continua a concedere troppe soluzioni facili agli avversari e l’attacco va a naufragare nella seconda frazione contro la difesa a zona. I problemi aumentano con l’inconsistenza di Slaughter sotto canestro e così il nuovo break dei ragazzi di Sodini scava il solco definitivo portando fino al 50-38 dell’intervallo lungo. Nel terzo quarto ci prova a Umeh a scuotere i compagni, Alessandro Gentile macina punti ma dall’altra parte Smith e Chappel si uniscono alla festa ed il vantaggio di Cantù non accenna a sgretolarsi. L’ultimo barlume di vita bolognese arriva nel periodo conclusivo ma il -5 non trova fondamenta su cui costruire una vera rimonta e così i canestri di Thomas e dell’oggetto del desiderio Burns conducono in porto la vittoria dei padroni di casa senza ulteriori sussulti.

Ecco l’analisi fornita da coach Ramagli: “Non abbiamo avuto il livello di energia necessario ad essere competitivi su questo campo, abbiamo avuto qualche giro di meno. Abbiamo anche sbagliato tanti tiri facili attaccando la loro area ma non segnando mai. Non mi ricordo quante volta abbiamo sbagliato il tiro del -4, del -5 o del -3 da sotto e alla fine tutto questo si paga. Se non segni devi poi essere pronto a correre indietro ma spesso non l’abbiamo fatto. La coperta è sempre corta“.

RED OCTOBER CANTÙ – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 94-87
(25-20, 50-38; 71-63)
RED OCTOBER CANTÙ: Smith 13, Culpepper 28, Pappalardo ne, Cournooh 2, Parrillo 2, Tassone ne, Crosariol 4, Maspero ne, Raucci ne, Chappel 15, Burns 17, Thomas 13. All: Sodini.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 21, Umeh 11, Pajola ne, Baldi Rossi 10, Ndoja 7, Lafayette 11, Aradori 13, Gentile S. 5, Lawson 7, Slaughter 2. All: Ramagli.

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