Virtus suicida in Gara2, Casale sbanca il Paladozza e va 1-1 nella serie


Casale vince 73-78 al Paladozza, riprende la parità nella serie ed attende la Virtus per due gare in Piemonte. Pessima gestione di Ramagli 

– di Marco Vigarani –

La delusione della Virtus dopo il ko (ph. Schicchi)

Dopo le sofferenze di Gara1 si torna in campo al Paladozza per provare a mettere un tassello importante nella prima fase dei playoff bianconeri ma la sorpresa finale è amarissima. La Virtus dura un quarto o poco più per poi mostrare tutti i limiti evidenziati nel secondo tempo di domenica pomeriggio e cedere il passo a Casale. Ancora una volta non convince la gestione complessiva di Ramagli che tiene spesso in campo gli uomini sbagliati nel momento sbagliato, assiste inerme al dominio piemontese a rimbalzo (48-38 per Casale con 21 offensivi) e soprattutto non riesce a sfruttare le tre uscite anticipate per falli degli avversari. Gli ex Blizzard, Di Bella e Tomassini finiscono per fare la festa ai bianconeri che continuano a non avere nulla dall’ultimo acquisto Gentile ma anche dal penultimo Bruttini. Eppure la squadra di Ramagli parte subito con il piede sull’acceleratore mostrando in entrambi i lati del campo l’intensità dei giorni migliori con Umeh e Lawson on fire a firmare un parziale immediato di 12-0 che indirizza la gara sui binari desiderati dal pubblico bianconero mentre Casale continua a sbagliare tiri apertissimi. I primi punti italiani della Virtus arrivano dopo 8′ con i liberi realizzati da Spissu dopo 17 interamente di marca USA ed il primo quarto si chiude con un confortante 21-11 ma anche con qualche giro a vuoto dell’ultimo arrivato Gentile che ancora una volta purtroppo non convince. L’ingresso di Bruttini combinato con una maggiore aggressività dei piemontesi spegne ulteriormente la luce per i padroni di casa che, come accaduto domenica, si fanno risucchiare nella lotta fino al 21-17 che costringe coach Ramagli al timeout. Il terzo fallo di Rosselli a metà secondo quarto complica ulteriormente i piani delle Vu Nere anche se due bombe consecutive di Spissu ridanno fiato ai compagni insieme ad un paio di soluzioni di puro cuore di Ndoja. Casale però tiene bene a rimbalzo, non si stacca ed arriva all’intervallo lungo sotto la doppia cifra di svantaggio sul 35-26. L’ex Blizzard con 7 punti filati cerca la scossa in avvio di terzo quarto per gli ospiti ma Rosselli risponde dalla lunetta e contiene i danni con Martinoni che commette il quarto fallo a 3’52” dalla penultima sirena complicando la vita a coach Ramondino. La Virtus ottiene di nuovo la doppia cifra di vantaggio ma i continui extra possessi concessi dalla difesa bolognese tengono ancora in vita gli ospiti che, trovando canestri vitali dall’altro ex Di Bella arrivano all’ultimo riposo decisamente a contatto sul -3 (49-46).

Tante colpe di Ramagli nella sconfitta odierna (ph. Schicchi)

La rimonta si completa dopo 2′ sul 50-50 con Casale che buca sistematicamente la difesa virtussina trovando sempre l’uomo libero sotto canestro mettendo anche per la prima volta il naso avanti prima che le scelte difensive discutibili dei piemontesi facciano consumare il bonus e mandino in panchina definitivamente Martinoni. Anche la Virtus però spreca possessi a ripetizione senza riuscire a tornare al comando dell’incontro. Escono quindi per falli anche Severini e Tolbert da una parte e Rosselli dall’altra trasformando i due minuti finali in una vera e propria battaglia all’ultimo sangue che coach Ramagli legge nel peggiore dei modi affidandosi a bocche da fuoco inutilizzabili come Spizzichini e Bruttini. Nonostante tutto Lawson (dimenticato in panchina nei minuti precedenti ignorando i 21 punti già segnati) riprende la parità sul 59-59 a 15” dal termine e si arriva così ai supplementari. L’extratime è aperto dalla bomba di Umeh che fa esplodere il Paladozza al pari di quella di Spissu però neutralizzata dai 5 punti di Di Bella per il 67-68 con cui si netra negli ultimi 2′. Spizzichini spreca due palloni sanguinosi prima di piazzare la tripla del pareggio prima che Blizzard risponda con la stessa moneta e Tomassini infili anche i liberi della sicurezza che regalano Gara2 a Casale per 73-78.

Nel postpartita coach Ramagli analizza così il duro ko: “Abbiamo fatto una frittata. Dopo essere partiti molto bene la partita si è sporcata e, come in Gara1, ci siamo impantanati e questa volta siamo finiti incornati. Ora dobbiamo andare a Casale, vincerne almeno una o magari due e chiuderla. Abbiamo le capacità per farlo anche se loro sono una squadra scomoda che a rimbalzo ci ha surclassato“.

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