Virtus umiliata a Capo d’Orlando, ora la stagione è a rischio


La sfida della vita in Sicilia vede la Virtus mai in partita e battuta clamorosamente per 89-62. Ora la stagione dei bianconeri rischia davvero di diventare un incubo

– di Marco Vigarani –

Vitali in azione a Capo d'Orlando nella disfatta bianconera (ph. Virtus)

Vitali in azione a Capo d’Orlando nella disfatta bianconera (ph. Virtus)

La trasferta siciliana della Virtus doveva essere uno snodo fondamentale della sua stagione, un punto di svolta in grado di dare certezze ad una squadra che non è mai riuscita a costruirsene e che ad ogni passo compiuto lontano dall’Unipol Arena si è scoperta sempre più fragile. Un anno di sconfitte in trasferta doveva essere un record da interrompere a Capo d’Orlando per prendere due punti fondamentali in chiave salvezza ma l’esito finale è stato diametralmente opposto. I padroni di casa hanno massacrato i bianconeri di Valli rifilando una sonora lezione di basket, di mentalità e di coesione ad un gruppo che mai come ieri sera è sembrato lontano dall’essere una squadra e che dovrà invertire immediatamente rotta per potersi salvare a prescindere dal rientro ormai prossimo di Ray. Parlare del campo diventa quasi superfluo visto che gli uomini di Di Carlo hanno innestato subito lo sprint contro un quintetto anomalo dei bianconeri che hanno subito le iniziative di Bowers e Oriakhi trovando nel solo Pittman barlumi di resistenza. Dal -13 il divario si è ulteriormente ampliato nel secondo quarto con Boatright a bucare sistematicamente la retina felsinea mentre Odom provava a tenere la testa a galla in solitaria. L’unico spiraglio di luce per la Virtus è arrivato dopo l’intervallo lungo grazie ai centri di Mazzola, Hasbrouck e Fells utili per ricucire parzialmente lo strappo salvo poi assistere impotenti all’umiliante allungo oltre ai 30 punti per merito di Basile e Stojanovic.

Alessandro Crovetti sarà il general manager bianconero fino al 2017

Alessandro Crovetti ha lanciato un monito alla squadra dopo la sconfitta in Sicilia

Gara disastrosa ed umiliante per una Virtus che sembra oggi bloccata in una spirale negativa in grado di rendere concreti i timori di retrocessione tanto da spingere il gm Crovetti ad intervenire in conferenza stampa per dichiarare: “Staff tecnico e squadra si devono rendere conto che lottare per la salvezza è un impegno serio e giocando così non si arriva da nessuna parte. Faccio quindi un richiamo forte a tutto il mio gruppo di lavoro scusandomi con la società e con tutti i tifosi“. Proprio i tifosi hanno espresso nella notte il loro inequivocabile pensiero con uno striscione esposto alla palestra dell’Arcoveggio e firmato dal gruppo Vecchio Stile in cui campeggia la scritta perentoria: “Ora basta…vergognatevi“. Al centro delle critiche odierne soprattutto il coach Giorgio Valli a causa della pessima gestione della gara da parte di una squadra che non dimostra la fame giusta per affrontare l’impegno della Serie A. Ecco la sua analisi del match di ieri sera: “In una sconfitta come questa ci sono ragioni non solo tecniche che dovremo analizzare con i giocatori. Siamo partiti male e quindi in trasferta diventa difficile recuperare soprattutto visto che Capo d’Orlando ha tirato molto bene da tre punti vanificando il nostro tentativo di rimonta poi nell’ultimo quarto abbiamo mollato. Così non va bene, ci chiuderemo in spogliatoio e faremo le nostre analisi perchè siamo penultimi e dobbiamo stare molto attenti“.

BETALAND CAPO D’ORLANDO-OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 89-62
(29-16, 47-29, 59-46)
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò 0, Stojanovic 11, Basile 9, Ilievski 4, Laquintana 7, Nicevic 2, Boatright 17, Jasaitis 7, Munastra 0, Bowers 19, Oriakhi 6, Nankivil 7. All: Di Carlo.
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 11, Fabiani 0, Vitali 7, Cuccarolo NE, Gaddy 8, Fontecchio 2, Mazzola 5, Hasbrouck 8, Fells 7, Odom 14. All: Valli.
Arbitri: Lamonica, Seghetti, Aronne
NOTE: t2 CO 22/34 BO 18/38; t3 CO 12/23 BO 4/23; tl CO 9/16 BO 14/18; rimb CO 25-5 BO 24-10.

Classifica
Reggio Emilia, Milano 26; Cremona, Pistoia 24; Trento 22; Avellino, Venezia 20; Sassari 18; Caserta, Cantù, Brindisi 16; Varese 14; Pesaro, Capo d’Orlando, Bologna 12; Torino 10.

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