Vittoria casalinga per Federer su Del Potro nella finale di Basilea


Nell’ATP 500 di Basilea lo svizzero supera, dentro le mura amiche, l’argentino Juan Martin Del Potro in tre set 7-6 6-4 6-3 e ottiene il titolo di casa per l’ottava volta in carriera

-di Giuseppe Cambria-

A Basilea, sul campo di casa, Roger Federer centra il settimo titolo di un anno straordinario (ph. zimbio.com)

A casa propria si sta sempre bene. E quando si sta bene (fisicamente e mentalmente) nel tennis, se qualcosa non va storto, di solito si vince. Vuoi per la familiarità di quel campo veloce indoor, vuoi per il tifo che ti incita fino all’ultimo, lo sa bene Roger Federer che nel torneo di casa, a Basilea, tappa fissa di ogni stagione, si è portato a casa il settimo trofeo stagionale. A farne le spese è Juan Martin Del Potro, numero 19 del ranking e l’uomo che per ben due volte (nel 2012 e nel 2013) aveva rovinato le feste, proprio qui a Basilea, al collega svizzero,battuto in finale. Federer era alla finale numero 13 e alla 114esima in carriera. Del Potro era invece alla ricerca del secondo successo consecutivo dopo la finale vinta a Stoccolma. Il match della vendetta è lungo e combattuto. Primo set equilibrato, pur partendo da due break immediati, uno a testa, che lasciano comunque la condizione di parità. Situazione che si ripete per il 5-5. Destinazione tie break, nel quale lo svizzero, avanti inizialmente di tre game, riesce a farsi rimontare clamorosamente da un Del Potro debilitato, dopo un problema fisco riscontrato nella semifinale contro Marin Cilic, e con un rovescio poco funzionale: 7-6. Nel secondo set c’è tanto da farsi perdonare. L’inizio non è dei migliori per Federer: solo il primo game viene portato a casa con facilità. Poi arrivano tre palle break che vanno a vuoto e troppi errori (molti sotto rete). Il servizio migliora tantissimo: 3 ace e 85% di punti ottenuti alla prima di servizio. Il dritto diventa un arma a tutti gli effetti e mette a disagio l’avversario, non in grado di giocare sotto rete. Il break che regala il set arriva sul 5-4 e chiude il set sul 6-4. Il terzo set è poca cosa. Si arriva sul 4-1 per un Federer che  non è apparso in una forma eccezionale ma che è comunque rimasto, durante il match, al di sopra di un Del Potro innervositosi. Si mantengono i rispettivi servizi ed è poi il St. JakhobsHalle ad accompagnare il proprio eroe alla vittoria conclusiva: 7-6 6-4 6-3.Dopo 2 ore e 33 minuti Roger Federer mette in bacheca il settimo titolo in stagione e il 95esimo titolo di una vita, iniziata in questa cittadina svizzera 36 anni fa, e punta diretto verso le ATP finals di Londra. Lo svizzero rinuncerà a giocare il Masters 1000 di Parigi Bercy così abbandonando definitivamente le speranze di raggiungere in vetta Rafa Nadal. Piccola delusione coperta, per adesso, da questa vittoria che profuma di casa.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *