Vittoria vitale per la Virtus su Varese: la salvezza ora è vicina


Prova di cuore per la Virtus che batte 76-67 Varese ribaltando anche la differenza canestri e staccando Torino. Protagonisti su tutti Mazzola, Pittman e Gaddy

– di Marco Vigarani –

Vittoria fondamentale contro Varese (ph. Virtus)

Festa all’Unipol Arena per la vittoria fondamentale contro Varese (ph. Virtus)

Una vittoria avrebbe fatto tutta la differenza tra un finale di stagione di sofferenza ed un sospiro di sollievo non definitivo ma sicuramente importante. Stavolta la Virtus non ha tradito le aspettative del suo popolo e si è presa due punti vitali nella corsa verso la salvezza che permettono di staccare di ben sei lunghezze Torino e soprattutto trovare nei risultati quella continuità in grado di dare consapevolezza e fiducia a tutto il gruppo. Privati anche di Vitali e costretti a gestire al meglio le rotazioni dal carico dei falli fischiati in particolare ai lunghi, i bianconeri di Valli hanno avuto il merito di non farsi demoralizzare dal rientro di Varese e saper gestire con lucidità anche momenti psicologicamente critici dell’incontro senza farsi mai scivolare via dalle mani la gara. In avvio Gaddy e Fontecchio provano subito a scappare via ma la difesa molle in particolare sul tiro da fuori consente ai ragazzi di Moretti di rientrare subito grazie alle bombe di Campani e Kuksiks. A cavallo tra primo e secondo quarto la Virtus piazza un parziale importante di 14-0 sospinto da una fiammata devastante di Mazzola, autore di 7 punti consecutivi, ma anche in questo caso un contro parziale di 0-6 ricuce lo strappo lasciando comunque i bianconeri avanti per merito di un paio di triple firmate da Gaddy e Collins. Dopo l’intervallo lungo le soluzioni da lontano degli ospiti trovate da Cavaliero, Kangur e dal chirurgico Kuksiks non fanno tremare troppo i bolognesi che trovano la solidità sotto canestro di Pittman ed anche qualche buon canestro di Hasbrouck mantenendo un buon vantaggio. Peccato solo per il clamoroso buzzerbeater da lontanissimo non convalidato al giovane Penna proprio sulla sirena conclusiva. Nel parziale decisivo è la forza mentale del collettivo virtussino a fare la differenza per non cedere alla voglia di riscatto di Wright ma soprattutto alle distrazioni dovute a due falli tecnici ed una lunga sospensione per asciugare il parquet dopo il lancio di una bottiglia. La capacità di non staccare mai la spina è forse proprio la notizia migliore per questa Virtus che può festeggiare due punti decisivi, il ribaltamento della differenza canestri con Varese e la sconfitta di Torino per mano di Capo d’Orlando.

Dopo tante settimane d’angoscia, c’è un velo di serenità nelle parole di Giorgio Valli che al termine della gara dice: “Avevo detto già nel prepartita che non sarebbe stato facile: è stata una gara fisica con tanti contatti e secondo me ben arbitrata. Sono contento della lucidità ravvisata nei ragazzi in queste due vittorie consecutive ma ora sappiamo di non doverci rilassare perchè il campionato è ancora lungo. Dobbiamo lavorare per coinvolgere maggiormente Collins che oggi è rimasto a lungo in campo dando una mano in difesa ma con cifre negative in attacco ma allo stesso tempo dobbiamo far ricevere anche più palloni ai nostri lunghi. Ora i ragazzi si meritano 48 ore di riposo anche per riprendersi da qualche acciacco“.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – OPENJOBMETIS VARESE 76-67
(18-19; 37-29; 57-51)
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 13, Fabiani NE, Vitali NE, Cuccarolo, Gaddy 19, Collins 8, Fontecchio 9, Mazzola 14, Hasbrouck 10, Penna, Odom 3. All: Valli.
OPENJOBMETIS VARESE: Davies 9, Wayns 3, Varanauskas NE, Testa NE, Cavaliero 5, Wright 10, Campani 11, Kangur 9, Ferrero 2, Pietrini NE, Kuksiks 18. All: Moretti.
Arbitri: Paternicò, Aronne, Ranaudo
Note: t2 BO 20/38 VA 13/33; t3 BO 8/23 VA 9/24; tl BO 12/18 VA 14/18; rimb BO 25-12 VA 21-9.

Classifica
Milano 36; Reggio Emilia 34; Cremona 32; Avellino 28; Pistoia 26; Brindisi, Venezia, Trento, Sassari 22; Cantù 20; Caserta, Capo d’Orlando, Varese, Pesaro, Bologna 18; Torino 12.
(Brindisi e Avellino una partita in meno)

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