Vizi e virtù di Virtus e Fortitudo dopo le prime due giornate


Il riepilogo di quanto mostrato da Virtus e Fortitudo dopo le prime due giornate di campionato

– di Luca Corbelli –

Sono state giocate due giornate di campionato e le squadre bolognesi che militano in campionati differenti (A e A2) hanno fornito prestazioni che, se sulla carta possono essere diverse, per certi aspetti si assomigliano.

Pietro Aradori in azione contro Capo d’Orlando (ph. Virtus)

La Virtus gioca una grande partita a Trento alla prima di campionato, ma poi si addormenta proprio sul più bello facendo felici sia i trentini che i fortitudini. I primi che incamerano 2 punti insperati visto come si era indirizzata la partita, i secondi che ad ogni sconfitta dei bianconeri sono contenti e sarcastici. Se analizziamo la seconda di campionato in cui la Virtus regola in pochi minuti la pratica Orlandina (ma perche una squadra simile partecipa alle coppe?) e Trento invece se la gioca alla pari e fino alla fine in casa dei Campioni d’Italia della Reyer, il pensiero che questa Virtus possa essere protagonista in questo campionato vien da sè. Sabato a Pesaro la Virtus ha una buona occasione per riprendersi dal “mal da trasferta” anche perche con il ritorno al Madison di Piazza Azzarita giocare in casa ha tutto un altro aspetto rispetto al freddo e antisportivo impianto di Casalecchio.

Cosa mi piace: Gentile e Lafayette!
Se sta bene dentro e fuori dal campo, e la Virtus e Bologna mi sembrano il luogo adatto per restituire questo”patrimonio” del basket Italiano ad una Nazione intera, non ci sono dubbi sulle qualità di Alessandro Gentile. Qualità che non mancano certamente al resto della squadra: Lafayette è un play vero che fa cose difficili ad una velocità irreale facendole sembrare le più semplici, Slaughter assieme ad Aradori, uniti al gruppo che ha ottenuto la promozione, fino ad ora non hanno di certo sfigurato anche se con un impegno diverso, ma non in termini di minutaggio.

Cosa non mi piace: il mettere in dubbio le qualità di Ramagli
Ha sicuramente la squadra più forte della sua carriera ma nessuno gli ha regalato niente e nella passata stagione è passato dal dover fare un campionato tranquillo lanciando dei giovani, al vincere un campionato con il piglio del grande allenatore. Ripeto, nessuno gli ha regalato nulla e anche quando il burrone sembrava vicino, lui e la sua squadra hanno reagito alla grande e il finale di stagione è stato perentorio, quindi il vociferare sulle sue qualità mi sembra ridicolo e controproducente.

 

Stefano Mancinelli sfida i difensori di Jesi (ph. Giorgio Neri)

La Fortitudo gioca la prima di campionato in quel di Udine, da sempre campo avverso anche nell’era Seragnoli e porta a casa una vittoria importante (se mai esistono vittorie non importanti) producendo il massimo utile con il minor sforzo. Pur arrivando infatti all’incontro con problematiche fisiche importanti, Fultz e Gandini in tribuna perchè infortunati e Amici appiedato da un regolamento assurdo e quanto mai ridicolo (ricordo che il giocatore sta scontando 2 giornate di squalifica per un episodio avvenuto lo scorso campionato con un’altra squadra), quelli a disposizione sono bastati e avanzati per aver ragione di una Udine sicuramente sovrastimata dagli addetti ai lavori, se è quella vista alla prima e alla seconda uscita in quel di Mantova. Anche perchè i friulani contro la Fortitudo hanno rimediato la peggior percentuale da 3 punti di tutta la A2, solo il 15%. Quanto sia il merito della Fortitudo e quanto il demerito di Udine lo scopriremo strada facendo. La seconda di campionato ha evidenziato che se a questa squadra per vincere basta un tempo a giocatore (il primo lo ha giocato Mancinelli, il secondo Legion), le soddisfazioni potrebbero essere dietro l’angolo. Ricordo a tutti che la Fortitudo ha avuto nella seconda giornata di campionato la miglior percentuale al tiro di tutta la A2 con il 55% complessivo.

Cosa mi piace: i 4 punti in classifica e tutte queste guardie che pare di essere alla Casa Bianca
Resta da capire la scelta estiva di prendere chiaramente una guardia (McCamey) e spacciarla per un play, bastava dire: “abbiamo preso un play si chiama…” e nessuno avrebbe avuto nulla da dire. Anche perchè per il momento sembra essere un discreto giocatore e soprattutto perchè chi decide è il coach, punto!

Cosa non mi piace: per il momento la poca propensione a rimbalzo
Contro Jesi, anche se i numeri dicono che la Fortitudo ha preso più rimbalzi degli avversari, Quarisa (lo scorso anno in Dnb a San Severo) per lunghi minuti pareva Shaq ma tendo a pensare che con l’ingresso di Amici la situazione possa decisamente migliorare, anche se sono convinto che la formazione attuale non sarà quella che finirà il campionato.

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