White subito ko e Venezia schianta la Virtus


La Virtus subisce l’infortunio immediato di White e perde malamente a Venezia per 96-71. Non c’è mai partita tra le due squadre e le cifre salvano solo Hazell e Gaddy

– di Marco Vigarani –

Gaddy ha fatto vedere qualcosa di buono, ma Venezia era troppo forte (ph. Virtus)

Gaddy ha fatto vedere qualcosa di buono, ma Venezia era troppo forte (ph. Virtus)

Aspettarsi sempre un’impresa dalla Virtus sarebbe ingiusto così come gettare fango oggi su un gruppo che sta vivendo una stagione straordinaria in grado di riconquistare sul campo l’affetto dei suoi tifosi. Venezia era un avversario decisamente fuori portata per l’intera banda di coach Valli che oltre ad un Ray a mezzo servizio ha perso subito anche White, bocca da fuoco primaria ed arma tattica potenzialmente decisiva proprio contro la formazione di Recalcati. Le condizioni della caviglia del numero 1 bianconero andranno valutate nei prossimi giorni ma il suo ritiro immediato dalla gara ha coinciso con una partenza a handicap e ha spianato la strada alla vittoria larghissima dei lagunari di Recalcati che hanno inseguito soltanto dopo la prima bomba di Hazell poi subito protagonista di momenti di nervosismo con Viggiano. Le soluzioni trovate da Gaddy non sono bastate a limitare Venezia che già al primo intervallo comandava di 12 punti pur graziando i felsinei dall’arco. Dulkys, Jackson e Goss però nel secondo quarto hanno punito anche la difesa a zona degli ospiti che hanno cercato inutilmente di rispondere coinvolgendo maggiormente Mazzola. Nonostante il divario evidente, nel terzo periodo la Virtus ha registrato la propria difesa impedendo soluzioni facili a Venezia e pressando a tutto campo per cercare di recuperare, Hazell ha guidato l’attacco aiutato da Fontecchio riducendo lo strappo ad un -13 che però si è riaperto ben prima dell’ultima sosta. L’ultimo quarto è stato completo garbage time utile ai lagunari per aggiustare ulteriormente le statistiche mentre invece i bianconeri sono sembrati uscire dal campo in anticipo perdendo anche una quantità esagerata di palloni ed agevolando così la festa di Venezia.

Nessun allarmismo dopo questa sconfitta da parte di Giorgio Valli che spiega: “Possiamo dare due versioni di questa gara. La prima è che Venezia è seconda in classifica e più forte di noi sotto tanti aspetti, la seconda è che noi siamo arrivati a questo incontro in condizioni fisiche imperfette aggravate dall’infortunio di White che doveva essere il nostro asso di briscola. La verità credo stia come sempre nel mezzo. Comunque credo che sia necessario capire che dobbiamo fare un passo avanti e comprendere di giocare sempre in cinque: da soli non possiamo reagire ai momenti di difficoltà ma abbiamo sempre bisogno di agire come una squadra. Se questo concetto non ci entrerà in testa sarà inutile parlare di playoff“.

UMANA VENEZIA – GRANAROLO BOLOGNA 96-71
(25-13; 47-25; 68-51)
UMANA VENEZIA: Stone 0, Peric 6, Goss 2, Jackson 21, Ruzzier 0, Bolpin 3, Ress 11, Ortner 9, Nelson 11, Viggiano 12, Ceron 3, Dulkys 18. All. Recalcati.
GRANAROLO BOLOGNA: White 0, Cuccarolo 2, Gaddy 16, Imbrò 0, Fontecchio 9, Mazzola 8, Benetti 0, Hazell 22, Ray 7, Reddic 7, Cattapan NE. All. Valli.
Arbitri: Mazzoni, Bartoli, Morelli.
NOTE: t2 VE 22/37 BO 21/43, t3 VE 12/29 BO 5/21, tl VE 16/21 BO 14/17, rimb VE 33-8 BO 21-7.

Classifica
Milano 36; Venezia 32; Reggio Emilia 30; Sassari 28; Brindisi 24; Trento 22; Cremona, Bologna 20; Pistoia, Cantù 18; Avellino, Capo d’Orlando 16; Roma, Varese 14; Pesaro 12; Caserta 7.
(Pistoia, Trento, Sassari, Pesaro, Cantù e Milano una partita in meno; Bologna penalizzata di due punti, Caserta penalizzata di un punto)

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