X, Y e le incognite di Serie B e Lega Pro


Sono stati compilati ieri i calendari di Serie B e definiti i gironi di Lega Pro con ben sei squadre mancanti indicate da lettere in attesa della conclusione dei processi in corso

– di Marco Vigarani –

Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B (ph. Serie B)

Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B (ph. Serie B)

Nonostante le dichiarazioni sulla trasparenza e la lotta agli illeciti che in questi giorni arrivano a cascata dai piani alti della FIGC, la sensazione sempre più netta è che il calcio italiano sia un malato che si aggrava di anno in anno avviandosi verso uno stadio terminale. Mentre infatti in Serie A si continuano a spendere centinaia di milioni di euro per campioni veri o presunti, si trovano fondi per l’impiego della goal line technology e si riflette sulla possibilità di rinnovare il contratto di Antonio Conte che guadagna 3 milioni all’anno per selezionare la Nazionale, la Serie B e la Lega Pro sprofondano nel ridicolo. Per rendersene conto basta leggere le sfide della prima giornata del campionato cadetto in programma il weekend del 5 e 6 settembre: l’ultima riga riporta qualcosa di assolutamente inedito come una sfida Y-X. Non si tratta di un problema di trigonometria applicato al calcio ma semplicemente dell’inserimento in calendario di una gara tra due squadre attualmente non iscritte in attesa dei verdetti dei processi che vedono coinvolte Catania e Teramo. I due posti vacanti, indicati con le classiche lettere delle incognite, potrebbero essere presi da Virtus Entella ed Ascoli che sono in attesa di una possibile riammissione che comunque avverrà tardivamente comportando una dilazione nei tempi del mercato per le due formazioni.

Carlo Tavecchio e Tommaso Miele, commissario per la Lega Pro (ph. Zimbio)

Carlo Tavecchio e Tommaso Miele, commissario per la Lega Pro (ph. Zimbio)

Bisognerà aspettare invece fino a domani mattina per conoscere i calendari della Lega Pro che però ieri, nel momento della definizione dei tre gironi, ha scritto un’altra pagina deprecabile del calcio italiano. Non soddisfatti delle due incognite presentate in Serie B, si è ritenuto opportuno inserirne addirittura quattro nella terza categoria nazionale in seguito all’addio del Castiglione e ai processi in corso: spazio allora non solo a X e Y ma anche a W e Z nei tre raggruppamenti. Il commissario straordinario della Lega Pro Tommaso Miele però non ha solo presentato una composizione con quattro punti interrogativi ma ha anche fallito abbastanza clamorosamente nella suddivisione territoriale delle formazioni. Pur dichiarando di aver proceduto come di consueto “sulla base di un criterio prettamente geografico con alcuni correttivi fondati su valutazioni di tipo logistico e infrastrutturale“, si è scelto di collocare in raggruppamenti diversi Lupa Roma e Lupa Castelli Romani ovvero due squadre della medesima città. Meno clamorosa ma altrettanto indifendibile è poi la scelta di inserire nel Girone A dell’area settentrionale Piacenza e Reggiana mentre invece Rimini, Spal e Santarcangelo faranno parte del Girone B della fascia centrale: tutte città e paesi della stessa regione distanti in media un paio d’ore di viaggio.

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