Zanardi testimonial delle Olimpiadi 2024


Il pilota bolognese Alex Zanardi, è stato di fatto chiamato come testimonial per la candidatura olimpica di Roma, in vista dell’assegnazione della manifestazione del 2024

– di Massimo Righi –

Alex Zanardi con Matteo Renzi (gazzetta.it)

Alex Zanardi con Matteo Renzi (gazzetta.it)

Roma e le Olimpiadi 2024 – Il Premier Matteo Renzi ci crede e conferma la candidatura della Capitale per ottenere l’assegnazione alle Olimpiadi di qui a dieci anni. “Aiutare lo sport ad aiutare l’Italia”, è questo lo slogan promosso dal Presidente del Consiglio che crede fortemente nell’idea di portare la manifestazione nel Belpaese. Se Roma avrà il nulla osta, l’idea del premier è quella di sfruttare le nuove regole CIO, le quali peremettono che alcune gare si possano svolgere in altre città e, a questo proposito, salgono alla ribalta i nomi di Firenze, Napoli, Milano, ma anche di altre sedi dislocate in Sardegna ed in Abruzzo: “Spetterà al Coni e alla squadra tecnica di Giovanni Malagò con le sua qualità, riuscire ad allargare il cerchio: immaginiamo un raggio d’azione per essere credibili e vincere, ci metteremo città che più potranno aiutare e mettere la candidatura nelle condizioni di vincere”, ha affermato il Presidente del Consiglio.

Alex Zanardi testimonial – Le parole di Renzi aprono ad una candidatura molto speciale per quanto riguarda il ruolo di testimonial italiano per le Olimpiadi, si tratta infatti dell’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi, 48 anni. Queste le parole del Premier che di fatto promuovono il campione bolognese a uomo di riferimento per la candidatura italiana: “Faremo di tutto perché questo progetto sia di primissimo piano. Può succedere di non vincere, può succedere di non farcela, ma quel momento ci deve trovare vivi. L’esempio è Alex Zanardi che ho qui al mio fianco. Voi sapete che il singolo impegno su ogni punto ci rende persone, donne e uomini, non numeri o codici fiscali. Il governo italiano è pronto insieme al Coni alla propria parte, non per un progetto campato in aria fatto di grandi infrastrutture di grandi sogni ma di grandi persone. Perché lo sport in Italia è un modo di vivere e guardare al futuro. Non so se ce la faremo, anche se non sono convinto: ma la candidatura alle Olimpiadi sarà una delle cose più belle da fare per i nostri figli, per noi, per l’Italia”.

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