Zaza illude il Sassuolo, Antonelli fa volare il Grifone. De Sanctis erroraccio


Top e Flop della 14^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Simone Zaza, autore di una doppietta all' Olimpico contro la Roma

Simone Zaza, autore di una doppietta all’ Olimpico contro la Roma

Zaza (Sassuolo): per poco non regala al Sassuolo quella che sarebbe stata una vittoria storica. La sua doppietta all’Olimpico dopo soli 18′ di gioco illude gli emiliani che poi però non hanno la cattiveria che serve per chiudere la gara sprecando un paio di occasioni. Subiscono quindi il risveglio della Roma che pareggia in pieno recupero col solito Liajic;

Antonelli (Genoa): terzo gol consecutivo e momento davvero magico per il difensore del Genoa: è l’attaccante aggiunto della squadra di Gasperini. Grazie alla sua rete il Grifone supera il Milan di Inzaghi e sale al terzo posto solitario in classifica. Oltre che al capitano goleador i meriti vanno, ovviamente, anche a tutto il resto della squadra;

Eder (Sampdoria): ancora una rete per l’attaccante brasiliano, stavolta su rigore. Salta l’uomo con estrema facilità e mette in difficoltà costantemente la difesa veronese variando da una corsia all’altra. Perfetta l’intesa con i compagni di reparto Okaka e Gabbiadini al quale serve anche l’assist per il gol del 3-1 che chiude la gara al 63′ della ripresa;

De Guzman (Napoli): forse Benitez si deciderà a concedere più spazio al centrocampista olandese che segna dopo soli 2′ dal suo ingresso in campo e toglie ancora una volta l’allenatore spagnolo dalla graticola. La sua rete permette al Napoli di pareggiare contro l’Empoli recuperando lo svantaggio iniziale di due reti.

FLOP

Con un errore clamoroso Morgan De Sanctis ha regalato il vantaggio al Sassuolo

Con un errore clamoroso Morgan De Sanctis ha regalato il vantaggio al Sassuolo (ph. calcioweb.eu)

De Sanctis (Roma): insieme a De Rossi è l’artefice del “quasi” scivolone casalingo della Roma contro Il Sassuolo. Il portiere giallorosso è davvero imbarazzante nel concedere a Zaza il gol del vantaggio dopo soli 15′ sbagliando totalmente i tempi del rilancio con i piedi e facendosi intercettare dalla punta degli emiliani che grazie a un rimpallo deposita in rete il pallone. Incerto anche in occasione del raddoppio dove poteva chiudere meglio lo specchio uscendo dai pali;

Palacio (Inter): continua il momento nero per Rodrigo. Stavolta oltre alla solita leggerezza sotto porta commette l’errore decisivo per l’esito della gara compiendo un retropassaggio troppo debole verso il proprio portiere che viene intercettato da Thereau, abile ad anticipare Handanovic in uscita disperata. E’ cambiato allenatore ma la musica è sempre la stessa per l’Inter e Palacio;

Hamsik (Napoli): se De Guzman è la faccia felice di Napoli, Marek è sicuramente quella triste. Lontano anni luce dalla forma migliore non entra mai nel vivo della manovra che una volta partiva proprio dai suoi piedi. Forse Benitez dovrebbe pensare di rivedere la sua posizione in campo per cercare di ritrovarlo;

Honda (Milan): da un paio di partite sembra tornato il gemello scarso della passata stagione. Un fantasma in campo, lo si nota giusto quando c’è da tirare una punizione. Forse sta già pensando alla Coppa d’Asia?

 

 

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