Massimo Terracina continua a raccontare i suoi incontri con i grandi campioni dello sport. Stavolta è volato a Sacramento da Jonathan William Moseley

Massimo Terracina con Jonny Moseley

Sarò sincero: non lo avevo mai sentito nominare, ma nel mio viaggio in California, ad Anaheim per la precisione, qui per una fiera del turismo, ho scelto di fare quello che si chiama post tour nella California centrale. Quando mi hanno detto che sull’American River, a Sacramento, avrei incontrato il campione olimpico Jonathan William Moseley per fare paddle board (la tavola da surf mossa con un lungo remo singolo) mi sono chiesto se fosse possibile che alle Olimpiadi ci fossero gare di questo singolare sport. Mi hanno risposto che era un campione Olimpico, sì, ma di Freestyle (sci acrobatico) e allora tutto è rientrato nella norma. Arrivati sulle sponde del Lake Natoma al Willow Creek Recreation, ecco che ci accoglie sorridendo il tipico californiano tutto sorriso, occhiali a specchio e cappellino. Una persona “normale” ma che alle spalle ha una carriera di tutto rispetto: Oro olimpico a Nagano (Giappone) 1998 (gobbe) quarto nel 2002 alle olimpiadi invernali di Salt Lake city (USA) bronzo ai mondiali nella combinata freestyle Le Clusaz (Francia) nel 1995.

Jonny Moseley e Massimo Terracina sul Puddle Board

“Sono nato a Puerto Rico, ma trasferito a Tiburon, nella Bay Area di San Francisco – spiega Moseley – a 3 anni e mezzo già stavo sugli sci. Squaw Valley è il luogo più vicino e praticabile, il che ci consentiva con un’ora di auto di essere sulla neve…La California per lo sport, e non solo, è un luogo benedetto. Mammoth Lake, Squaw Valley, Kirkwood, Heavenly Mountain, Alpine Meadows Northstar California sono tutti luoghi dove la neve è di casa. E così ho iniziato. A 9 anni mio fratello ed io ci siamo appassionati allo stile “hot dog” quei pazzi che sulla neve facevano di tutto tranne che scendere per le piste dritti e così, a 22 anni, ho vinto il mio titolo olimpico”.

Si dichiara fortunato, ad avere gareggiato in due olimpiadi per gli USA, dopo essere stato escluso dalla squadra per Lillehammer (Norvegia nel 1994).

“Dopo essermi ritirato a 27 anni (età abbastanza avanzata per i freestyler) – prosegue Moseley – sull’onda dell’entusiasmo olimpico mi sono dedicato alla TV e devo dire che sono stato fortunato con uno show dove ero l’anfitrione “Saturday night live” poi ripreso da MTV con il titolo di “The Challenge””.

E di cosa si occupa ora Moseley?

Jonny Moseley mentre fa yoga sulla tavola

“Fondamentalmente lavoro nel settore dell’intrattenimento e ultimamente anche per la promozione turistica dello stato della California. Ho contribuito a realizzare dei clip tematici sportivi che si chiamano “Jonny “Moseley wildest dreams (I sogni più selvaggi di Jonny Moseley) https://www.visitcalifornia.com/dream365tv/series/jonny-moseleys-wildest-dreams e hanno avuto un discreto successo grazie anche al grande risalto che ha dato loro a livello mondiale “Visit California””.

Detto questo, quale giusto prologo, abbiamo preso il paddle board e con tutti i colleghi presenti ci siamo “lanciati” sulle tranquille acque del fiume. Sembra facile stare in equilibrio e remare su questa tavola…ma non è del tutto così: infatti in diversi sono volati in acqua, ma noi, impavidi e ben guidati siam tornati a terra asciutti! I consigli utili di Jonny ci hanno di certo aiutato e comunque ci hanno aperto l’orizzonte ad un altro tipo di sport, cosa che vi documentiamo con le foto. Qualche equilibrismo ha chiuso la giornata, con un po’ di yoga sulla tavola…roba da funamboli…prima di concederci all’ombra di un gazebo uno sputino della Beach Hut deli, molto apprezzato! Il ricordo di una bella giornata passata a fare attività nel bel mezzo della California, resterà in noi come il piacere di avere conosciuto un altro “campione al MAX”: Jonny Moseley, lo sciatore pazzo.