Giovanni Malagò (Ph. Zimbio)
Serie A

Malagò duro: "Superlega? Non è che ti puoi svegliare una mattina e improvvisamente fare una cosa privatistica. Stadio Roma? Truffa stile Totò"

La questione Superlega ha scatenato non poche polemiche. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, è tornato sull'argomento

Ludovica Carlucci
08.06.2021 21:56

La questione Superlega ha scatenato non poche polemiche. A tornare sul fatto è stato il presidente del CONI, Giovanni Malagò, intervenuto all'interno del dibattito “Come sta il calcio italiano?”, organizzato da ‘Il Fatto quotidiano’. 

Tra i vari temi affrontati anche l'approdo di Mourihno alla Roma e l'Italia all'Europeo. Queste le sue parole: "La Superlega? Non è che ti puoi svegliare una mattina e improvvisamente fare una cosa privatistica. A meno che non esci dal sistema, come per esempio l’Nba, che però non risponde a nessuno della pallacanestro. Mentre il calcio risponde a Federazioni, Uefa e Fifa. L’NBA è un unicum che non risponde a nessuno. Invece c’è un tema di regole, di doping, di giustizia sportiva, di giocatori da prestare alle nazionali”.

Malagò e l'approdo di Mourinho alla Roma: "Notizia che ti mette di buon umore, se sei della Roma è stata una specie di elettroshock, poi però come si dice: andiamo a vedere che succede. Stadio? Se la vicenda stadio della Roma è stata per Pallotta una specie di truffa come Fontana di Trevi nel film di Totò? È una vicenda che ha qualcosa di incredibile. Sì, la penso così”.

Su Mancini e l'Italia all'Europeo: “Fu in quel momento del commissariamento della Figc, nel 2018, che si individuò una scelta di prendere Mancini ct della Nazionale. C’erano anche altri nomi importanti in pista, ma consentitemi di dire che il lavoro di Mancini è stato finora straordinario. Se ho avuto voce in capitolo della scelta di Roberto Mancini? Sì, molto. Ma il nome di Mancini fu fatto per primo da Alessandro Costacurta, che era responsabile dell’area tecnica. Fabricini lo appoggiò e io al 100% andai in quella direzione. Semifinale? Mancini può fare di tutto, ma credo sia indispensabile restare con i piedi per terra. Dove può arrivare l’Italia? Penso semifinale. Come dice Lippi, è fondamentale il concetto della forma”

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