Il Var Gonfiato

A Bologna manca un rigore al Lecce, errore tecnico di Chiffi all’Olimpico

Nei match conclusivi della 36esima giornata, a Bologna poteva starci il rigore per il Lecce. Chiffi commette un errore tecnico nel finale di Roma-Fiorentina

Francesco Sampirisi
28.07.2020 16:46

Daniele Chiffi (ph. zimbio)

BRESCIA - PARMA (1-2): Arbitro Maggioni di Lecco (Paganessi - Vono), IV° Abbattista VAR: Orsato, AVAR: Tolfo.

Parma gasato dalla vittoria contro il Napoli, scende al Rigamonti contro il Brescia ormai in B anche se quest’ultimi tentano di onorare sul campo le ultime apparizioni in A.

Kulusevski è il vero trascinatore dei Ducali: assist per Darmian che realizza al 59’ e gol bellissimo all’81 che regala la vittoria al Parma. I bresciani realizzano il momentaneo pareggio con Dessena al 62’, quest’ultimo riceve palla da Torregrossa che viene steso in area da Iacoponi, Maggioni fa continuare per il vantaggio e Dessena mette in rete.

Al 20’ c’è un contropiede parmense con Gervinho trattenuto da Torregrossa, l’ivoriano si libera dalla morsa dell’avversario e prosegue verso la porta, il direttore di gara invece interrompe il gioco facendo innervosire D’Aversa. Frettolosa la decisione dell’arbitro: la norma del vantaggio poteva essere applicata agevolmente.

GENOA - INTER (0-3): Arbitro Massa di Imperia (Preti - Manganelli), IV° Giua, VAR: Irrati, AVAR: Liberti.

Due volte Lukaku al 34’e al 3° minuto di recupero oltre il 90° e Sanchez all’83’. L’Inter liquida la pratica Genoa e riconquista il secondo posto in classifica dietro ai neo Campioni d’Italia della Juventus per la nona volta consecutiva.

Liguri che pur non smuovendo la classifica, tengono a distanza il Lecce di 4 punti.

Una lieve protesta sul primo gol di Lukaku, ma non c’è proprio nulla solo la prestanza fisica del centravanti nerazzurro che si libera dalla stretta del difensore Zapata.

NAPOLI - SASSUOLO (2-0): Arbitro Aureliano di Bologna (Bottegoni - Bresmes), IV° Pezzuto, VAR: Nasca, AVAR: Longo.

Sarà una gara che ricorderemo per le 4 reti annullate per fuorigioco tutte alla stessa squadra….il Sassuolo. C’è da dire che tutte e quattro erano irregolari.

Non basta la buona partenza degli emiliani al San Paolo di Napoli, facendo correre qualche pericolo alla porta difesa da Ospina ma all’8° minuto i partenopei passano in vantaggio con un tiro dalla distanza non irresistibile di Hysaj. Primo gol in serie A per lui con la maglia azzurra, Consigli si fa sorprendere. Il Napoli ha il sopravvento con diverse azioni ben manovrate.

Sassuolo al 32’ trova la rete con Djuricic, ma Bresmes (assistente nr. 2) e il VAR vedono bene l’offside del serbo su passaggio di Caputo.

5’ minuti dopo annullata una secondo rete agli emiliani sempre realizzata da Djuricic su respinta di Ospina. Anche questa volta Bresmes e il VAR non sbagliano. Traoré riceve palla dallo stesso Djuricic, ma è al di là della linea del fuorigioco.

49’: ennesimo gol non convalidato per offside, questa volta di Berardi all’inizio dell’azione che porta poi alla realizzazione di Ciccio Caputo. Difficile per Bottegoni (assistente nr. 1) valutare l’irregolarità dell’attaccante per 2 motivi: quando hai un calciatore troppo vicino non hai la migliore visuale ed inoltre non essendo perfettamente in linea, anche questa difficile da mantenere, vista la velocità del passaggio, perde l’attimo per poter evidenziare il fuorigioco che non sfugge a Nasca (VAR) e a Longo (AVAR).

Continua la sagra delle reti annullate al Sassuolo al 61’. Questa volta mette a segno Berardi, ma nell’azione precedente Caputo riceve palla da un compagno e il nr. 9 era al di là della linea fatidica e il VAR ancora una volta fa annullare.

Il Napoli sigilla il risultato al 93’ con Allan con un tiro dal limite alla destra di Consigli.

BOLOGNA - LECCE (3-2): Arbitro Calvarese di Teramo (Carbone – Lo Cicero), IV° Sacchi, VAR: Giacomelli, AVAR: Tegoni.

Avvio fulminante del Bologna che in cinque minuti sembrava che avesse liquidato il Lecce con la rete di Palacio al 2’ di gioco e al 5° minuto con Soriano. I felsinei in altre occasioni sfiorano anche il 3 a 0 senza riuscirci. Invece è il Lecce a trovare la rete nei minuti di recupero della prima frazione grazie ad uscita disastrosa di Skorupski che travolge un suo compagno di squadra, perde il pallone che finisce a Lucioni che tenta di mettere in rete, l’estremo difensore respinge ma la sfera termina a Mancosu che di petto deposita in rete.

Il secondo tempo trova il Lecce più determinato fino a trovare la rete del pareggio con Falco al 66’ che con un sinistro fulminante da dentro l’area non dà scampo al portiere.

Sulle ali dell’entusiasmo i salentini sfiorano ripetutamente il sorpasso che non avviene, addirittura è il Bologna che ritorna in vantaggio dopo un’azione in contropiede sul finale di gara con Barrow.

Da sottolineare le vibranti proteste dei giallorossi prima dell’azione che precede la terza segnatura rossoblù.

92’: siamo in area bolognese, cross in area di Dell’Orco dalle trequarti leccese, il pallone termina nei pressi dell’area piccola, Mancosu tenta di liberarsi ma il braccio lungo di Deswil trattiene una spalla del centrocampista salentino. Calvarese è sulla stessa direzione, a circa 5 metri e fa ampi segni di continuare.

Quest’anno, visto i “rigorini" che abbiamo visto questo potenzialmente ci poteva stare.

Lecce che a 2 gare dal termine rimane sempre a 4 punti dal Genoa e solo un miracolo può salvarlo dalla retrocessione.

L'episodio contestato dal Lecce nella gara di Bologna

CAGLIARI - UDINESE (0-1): Arbitro Pasqua di Tivoli (Bindoni - Passeri), IV° Marini, VAR: Di Paolo, AVAR: Del Giovane.

L’Udinese sbanca la Sardegna Arena dopo soli 2’ con Okaka e porta casa i 3 punti.

Raddoppio dei friulani al 39’ con Lasagna, ma Passeri fa annullare giustamente: l’attaccante era già in fuorigioco in partenza.

Primo tempo tutto bianconero con Cragno protagonista.

Nel secondo tempo scende in campo un altro Cagliari che in un paio di occasioni sfiora il pareggio senza riuscirci.

Pasqua dirige senza affanni.

HELLAS VERONA - LAZIO (1-5): Arbitro Volpi di Arezzo (Valeriani - Galetto), IV° Ros, VAR: Fabbri, AVAR: Meli.

E’ stata la serata di Ciro Immobile con una tripletta al Bentegodi e a 2 giornate dal termine potrebbe raggiungere e superare il record di Gino Rossetti che nel campionato 1928-1929 con il Torino e di Gonzalo Higuain con il Napoli nel campionato 2015-2016, realizzarono ben 36 reti.

Hellas in vantaggio su calcio di rigore al 38’: Zaccagni ruba palla a due difensori laziali entra in area e viene sgambettato involontariamente da dietro da Luiz Felipe che lo atterra.Volpi senza dubbi assegna il tiro dagli undici metri e dal dischetto realizza Amrabat.

Sempre su calcio di rigore è il pareggio laziale sul recupero del primo tempo.

3’ di recupero: Immobile entra in area scaligera affrontato da due difensori, Lazovic lo colpisce con un ginocchio e l’attaccante laziale stramazza in area. Per Volpi è tutto regolare, ma per Fabbri al VAR c’è qualcosa che non va ed in effetti aveva ragione. Dopo l’on field review dell’arbitro viene assegnato il penalty realizzato da Ciro Immobile.

Al 56’ Milinkovic-Savic, grazie alla deviazione di Pessina, su punizione trova il vantaggio laziale e da qui in avanti non c’è più storia al Bentegodi.

Realizzano ancora Correa al 63’, anche qui una lieve deviazione di un difensore veronese, all’84’ Immobile e su calcio di rigore al 4’ di ricupero oltre il 90° sempre con il capo cannoniere del campionato: Radunovic stende Immobile e lo stesso realizza il suo gol nr. 34.

ROMA - FIORENTINA (2-1): Arbitro Chiffi di Padova (Di Iorio - Vecchi), IV° Guida, VAR: Mazzoleni, AVAR: De Meo.

Gara che ha poco da dire per le sorti di entrambe le compagini. Roma in Europa League, Viola salvi da qualche giornata, ma ciò non toglie il solito fascino quando queste due squadre si incontrano.

I giallorossi trovano il vantaggio grazie ad un calcio di rigore, netto. Dzeko lancia in area Bruno Peres ma viene vistosamente scalciato da Lirola che lo atterra. Chiffi non ha dubbi e assegna il penalty realizzato dallo specialista Veretout. Tutto questo al 45’.

58’: siamo sul limite dell’area toscana, Pellegrini tenta di contrastare Pezzella in possesso di palla, ma su di lui si interpone in modo deciso e falloso Milenkovic. Il fallo è netto e quanto meno d’ammonizione, ma stranamente il direttore di gara fa proseguire nonostante la sua ottima posizione per poter valutare. Pellegrini a causa di questa azione è costretto ad uscire dal terreno di gioco e verrà sostituito da Zaniolo.

87’: secondo penalty della gara. Un’azione che parte viziata da un tocco dell’arbitro che viene colpito dal pallone, il gioco dovrebbe essere interrotto visto la nuova regola e consegnare sempre il pallone a chi era in possesso. In questo caso la Roma, ma invece continua fino all’impatto in area tra Terracciano e Dzeko che determina il rigore realizzato ancora una volta dall’ex Veretout.

Non si comprende il perché della mancanza interruzione da parte di Chiffi (errore tecnico) ed inoltre sul fallo di Terracciano ho qualche dubbio, Dzeko era già in caduta. Il VAR? In occasione del tocco del pallone da parte dell’arbitro poteva intervenire? Mi chiedo, ma se già il protocollo non prevede che il VAR entri in funzione se l’arbitro è ben posizionato, in questo caso meglio dell’arbitro che sente l’impatto della sfera chi meglio di lui può valutare???

SPAL - TORINO (1-1): Arbitro Abisso di Palermo (Peretti – Di Vuolo), IV° La Penna, VAR: Rocchi, AVAR: Fiorito.

Gara da spiaggia al Paolo Mazza, poco da dire e da evidenziare. Torino ormai scarico e Spal da un po’ in serie B.

Torino in vantaggio al 57’ con Verdi con una parabola a giro che batte l’esordiente Ngagne tra i pali ferraresi. Il pareggio spallino all’80’ con D’Alessandro, ma sullo 0 a 1 manca un netto rigore ai padroni di casa. Abisso e Rocchi al VAR stanno a guardare.

34’: D’Alessandro entra in area granata e viene affrontato e steso da N’Koulou, questo non è un “rigorino” per lo sfioramento di un polpastrello del dito, questo è un “SIGNOR CALCIO DI RIGORE senza se e senza ma.

JUVENTUS - SAMPDOPRIA (2-0): Arbitro Fourneau di Roma 1 (Giallatini - Costanzo), IV° Piccinini, VAR: Banti, AVAR: Alassio.

La nona sinfonia è servita, la signora dei record: 9° scudetto consecutivo, non c’è altro d’aggiungere e mi fermo qui.

Parlare della gara è superfluo, la storia dice ben altro. Le 2 reti sono state messe a segno contro una buona Sampdoria da Ronaldo e Bernardeschi.

Da sottolineare un calcio di rigore sbagliato da Ronaldo all’89’ (traversa piena), per un fallo in area di Depaoli su Alex Sandro.

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