Calcio

Sconcerti duro sul calcio italiano: “Siamo solo debiti e VAR oramai. Nazionale? Cambiata in due mesi”

Il "Cappuccino con Sconcerti" propone quella che è una dura analisi sulla Nazionale di Roberto Mancini

Ludovica Carlucci
16.11.2021 17:34

 Sconcerti duro sul calcio italiano

“In due mesi la nazionale è diventata un’altra squadra", è quanto scritto da Mario Sconcerti nel consueto “Un Cappuccino con Sconcerti”. Il giornalista e scrittore italiano ha voluto commentare lo 0-0 portato a casa dalla Nazionale di Roberto Mancini contro l'Irlanda del Nord,  mettendo in evidenza delle prestazioni che vanno avanti da qualche mese fa. In particolare Sconcerti riflette sul fatto che “da settembre abbiamo smesso di giocare alla Mancini, siamo tornati al vecchio possesso palla, mai più un gioco a due tocchi. Abbiamo dato la colpa a Immobile, poi guardi la situazione dall’alto e scopri che nelle prime dieci squadre in classifica c’è solo un italiano centravanti, Immobile”.

“Siamo solo debiti e VAR oramai”, la dura analisi di Sconcerti sulla Nazionale di Mancini

Sconcerti aggiunge: “Sono tanti giocatori che mancano. In due mesi abbiamo fatto diventare antica l’ultima generazione. Non ne abbiamo più. Possiamo dire che bastava il rigore di Jorginho o qualche scelta diversa, ma l’involuzione del nostro calcio è netta da tempo. Negli ultimi due mondiali giocati siamo usciti al primo turno, all’ultimo mondiale non siamo nemmeno andati, al prossimo non siamo messi bene. Ci sono ormai tre giocatori italiani ogni dieci e molti di quei tre sono di giro. Oltre questa squadra in testa-coda, non c’è alternativa. Gli altri fanno le nazionali con i giocatori che sono all’estero. Noi abbiamo portato l’estero in Italia. Siamo ormai tutta var e distintivo, debiti e superlativi. Ma non basta più”.

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