Serie A

Inzaghi ricorda Maradona: "È andata via una leggenda del calcio, lo ricordo con piacere"

Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l'Udinese

Ludovica Carlucci
28.11.2020 15:30

Continua a volare la Lazio di Simone Inzaghi. In caso di vittoria contro l'Hellas mercoledì sarà secondo posto (ph. Twitter Lazio)

Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l'Udinese. Ecco le sue parole riportate da TMW:

Mister, un suo ricordo di Maradona:
"È andata via una leggenda del calcio. Lo ricordo con piacere, nell'ottobre del 2016 quando ci fu la parta della Pace venne qui ad allenarsi. Diede calore a tutti, ha lasciato un vuoto enorme".

Ora ha la possibilità di scegliere, sta pensando al turnover?
"Ce n'è poco nella mia testa, perché con le cinque sostituzioni è cambiato il calcio. Non ci sono più i panchinari, ci sono rose molto lunghe. Domani mi mancheranno ancora Muriqi e Lulic che sarebbero stati importanti".

In porta ci sarà Strakosha o Reina?
"Non l'ho ancora comunicato a loro stessi, glielo dirò al termine dell'allenamento. Non penso sia un problema, ma un vantaggio, sono due grandi portieri".

Il Dortmund è già nella vostra testa?
"Domani dovremo fare la migliore partita possibile, testa e gambe devono essere rivolte soltanto all'Udinese. Che ha vinto l'ultima partita ed è una delle migliori difese del campionato. É allenata da Gotti che mi piace tanto".

A che punto è Lulic?"Aveva fatto quindici giorni al massimo, poi ha avuto un rallentamento. Siamo comunque avanti rispetto a quanto mi sarei immaginato. Entro la fine dell'anno o l'inizio del prossimo lo avremo con noi".

Correa è cresciuto tanto...
"Ha tutto: fisicità, intelligenza e classe. Vuole migliorarsi ogni giorni, è sempre molto disponibile verso tutti, sono contento di averlo con me".

Si può dire che la Lazio è tornata quella prima del lockdown?
"Lo dirà il campo questo. Dopo la sosta siamo tornati con due partite fatte nel migliore dei modi. Non possiamo guardarci indietro, giocheremo ogni tre giorni e dovremo stare sempre al massimo".

Roma, Milan e Napoli sono considerate delle candidate allo scudetto: c'è anche la Lazio?
"Ci sono abituato a rimanere sempre fuori dalle griglie. Adesso abbiamo il dovere di rimanere con le prime: abbiamo le potenzialità, dipenderà da noi"

 

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