Serie A

Grinta e cuore non bastano, ma il Torino ha fatto meglio della Juve: l'analisi

Alberto Gervasi
16.12.2018 10:38
Il Torino, nel derby di ieri sera, ha costretto la Juventus sulla difensiva per una buona ora di gioco, perdendo solo a causa di un errore di Zaza e il rigore di RonaldoUna cosa è certa: questo Torino ha giocato per lunghi tratti meglio della Juve, anche se alla fine è rimasto a bocca asciutta di punti. La prestazione, nonostante il risultato, è stata quasi da incorniciare, addirittura un passo in avanti rispetto a quella comunque molto positiva della settimana scorsa a San Siro contro il Milan. Il Toro che non ti aspetti, incerottato in avanti per l'assenza di Iago Falque e con Aina che ha vinto il ballottaggio con De Silvestri. Una squadra che ha dovuto rinunciare quasi subito a un leader come Sirigu, ma che ha compreso lì di poter osare e fare il colpaccio. Il 3-5-2 di Mazzarri é stato efficace e ordinato: Ansaldi e Aina hanno avuto la meglio sui diretti avversari Alex Sandro e De Sciglio; la cerniera muscolare in mediana ha duellato e spesso vinto contro la tecnica dei bianconeri; Belotti ha tenuto sotto scacco nientedimeno che la coppia titolare della Nazionale formata da Bonucci e Chiellini, costretti qualche volta a usare le maniere forti. In difesa, poi, il terzetto granata ha acquisito ulteriori sicurezze e affinato l'intesa di reparto. Discorso a parte per Zaza, che ha sciupato l'ennesima occasione avuta da Mazzarri: la bocciatura è veramente sonora, e non soltanto per l'orrore che ha spianato la strada a Mandzukic e regalato la vittoria di rigore alla sua ex squadra. Sufficienza, impulsività e scarsa applicazione, basta questo per sottolineare la prova di ieri sera. Parigini ha inciso poco e niente, Berenguer idem e Baselli ha fatto un passettino indietro rispetto nell'atteggiamento rispetto alle ultime prestazioni. Per il resto segnali più che confortanti e, soprattutto, una continuità di rendimento mai avuta da questo Toro. La Juventus ha confermato il suo periodo poco fortunato anche nel match dell'Olimpico. Dopo il tris alla Fiorentina ( punteggio esagerato rispetto alla prestazione dei viola), e la figuraccia in Champions contro il modestissimo Young Boys, la formazione capolista ha palesato anche ieri la difficoltà nel subire l'avversario senza riuscire a domarlo a modo. Che poi i bianconeri abbiano vinto é un dato di fatto, ma non é un caso che Allegri abbia optato per non cambiare, avendo forse paura di snaturare ulteriormente una squadra che faceva già fatica (e su questo certamente hanno contribuito le 3 gare in una settimana). Ronaldo ha confermato la sua striscia positiva nei derby e, anche ieri, ci ha messo la firma, alla faccia dei detrattori. Mazzarri, che storicamente tiene più alle prestazioni che ai risultati, e che sta portando avanti la sua linea, ha avuto le risposte che cercava. La sua squadra ha fatto un figurone nella gara più importante della stagione, e adesso dovrà solo essere brava a sfruttare il momento, sperando anche che la fortuna cominci a girare. Per la corsa all'Europa questo Toro c'è eccome: per eventuali conferme chiedere alla Juve.

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