Lite Gomez-Gasperini, l'argentino racconta la sua verità: "Tentò di picchiarmi". L'allenatore dell'Atalanta risponde per le 'rime'... (Fonte: Facebook, Sky SPort)
Calcio

Gomez-Gasperini, continua il botta e risposta: "Una cosa così è inaccettabile. C'è un motivo se viene fischiato negli stadi"

Il Papu Gomez, in un'intervista rilasciata a L'Eco di Bergamo, racconta la sua versione dei fatti e risponde all'attacco di Gasperini.

Barbara Ribaudo
19.08.2021 14:23

Il divorzio tra il Papu Gomez e l'Atalanta, avvenuto negli scorsi mesi, ha lasciato strascichi che lo stesso argentino ha voluto raccontare in un'intervista a La Nacion. In particolare, il calciatore ha parlato dell'aggressione fisica subita dal suo ex allenatore, Gian Piero Gasperini. Un episodio che avrebbe influito su quanto accaduto nel giro di venti giorni, con la cessione di Gomez al Siviglia.

Gomez-Gasperini, la risposta del Papu su L'Eco di Bergamo

Dopo l'attacco del Papu, il tecnico della Dea ha deciso di rispondere alle accuse lanciate dall'argentino, ma il botta e risposta tra i due è proseguito anche oggi attraverso le pagine de L'Eco di Bergamo. In particolare, Gomez ha detto: “Non capisco perché Gasperini si ostini a dire bugie, ci sono 50 testimoni. Io ho detto di aver sbagliato, non so perché lui non riesca ad ammettere la verità”. Parole forti quelle rilasciati dal calciatore, che ha poi voluto ribadire di non aver avuto alcun problema con la famiglia Percassi: “Si può litigare, ma il modo in cui mi sono lasciato con l’Atalanta fa male. Con i Percassi c’è sempre un rapporto speciale: il giorno che sono partito per Siviglia sono stato un’ora nei loro uffici, abbiamo parlato e abbiamo pianto insieme, non riuscivamo a credere a come era andata”.

L'ultima frecciatina di Gomez contro Gasperini

Anche se l'aggressione è stata solo l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, lo stesso Papu Gomez ha sottolineato che Gasperini è stato comunque un ottimo allenatore per lui, ma dal punto di vista umano il rapporto tra i due appare sempre più insanabile: “Non riesco solo a capire come in venti giorni io sia stato fatto fuori. Avevo chiesto di cedermi e non mi lasciavano andare. Pensavo di continuo all’aggressione e non riuscivo a guardarlo in faccia (a Gasperini). Non avrei mai detto alla società ‘o io o Gasperini’, ma se non hai il coraggio di chiedermi scusa non si può continuare. Ringrazio Gasperini per avermi migliorato, ma una cosa così è inaccettabile. Forse c’è un motivo se viene fischiato in molti stadi”.

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